mercoledì 10 agosto 2016

La solitudine...

Non sempre, ma spesso la solitudine conduce a straordinarie forme di libertà.

martedì 26 luglio 2016

RUMI...poesie

Quando sono con Te,
stiamo svegli tutta la notte.
Quando non sei qui, non posso dormire.
Gloria a Dio per queste due insonnie e per la differenza tra loro.
Cit. Rumi

Rumi - Non hai idea

Non hai idea di quanto sia stato difficile
trovare un dono da portarti.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro ad una miniera d'oro,
oppure acqua all'oceano. 
Ogni cosa che trovavo,
era come portare spezie in Oriente.
Non ti posso donare il mio cuore e la mia anima,
perché sono già Tue.
Così, ti ho portato uno specchio.
Guardati e ricordami.

(Jalal Ad-Din Rumi)

Goccia e oceano...

Non sei una sola goccia persa nell'oceano, sei il potente oceano nella goccia.

lunedì 20 giugno 2016

Esistenza dopo esistenza....



Nel ventre di una madre c'erano due bambini. Uno ha chiesto all'altro:
"Ci credi in una vita dopo il parto?" 
L'altro ha risposto:
"È chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi". "Sciocchezze". Ha detto il primo. 
"Non c'è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?" 
Il secondo ha detto: 
"Io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora".
Il primo replicò: 
"Questo è un assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione".
Il secondo ha insistito: "Beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico".
Il primo ha contestato: "Sciocchezze, e inoltre, se c'è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c'è nient'altro che oscurità, silenzio e oblio. Lui non ci porterà da nessuna parte".
"Beh, io non so", ha detto il secondo, "ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi". 
Il primo ha risposto: "Mamma, tu credi davvero a mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c'è, allora, dov'è ora?" 
Il secondo ha detto: 
"Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. E per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere". 
Ha detto il primo: "Beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste".
Al che il secondo ha risposto: "A volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù".

Cit. Utmutato a Léleknek

domenica 12 giugno 2016

The sound of silence...



The sound of silence Simon & Garfunkel

Hello, darkness, my old friend   
I've come to talk with you again     
Because a vision softly creeping              
Left its seeds while I was sleeping          
And the vision
That was planted in my brain     
Still remains
Within the sound of silence 
In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone  
Beneath the halo of a street lamp      
I turned my collar to the cold and damp      
When my eyes were stabbed          
By the flash of a neon light 
That split the night
And touched the sound of silence
And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more
People talking without speaking   
People hearing without listening
People writing songs that voices never share...                
And no one dare  
Disturb the sound of silence.      
"Fools," said I, "you do not know
Silence like a cancer grows."        
"Hear my words that I might teach you, 
Take my arms that I might reach you."               
But my words like silent raindrops fell,                    
And echoed in the wells of silence. 
And the people bowed and prayed                
Testo trovato su http://www.testitradotti.it
 
To the neon god they made.    
And the sign flashed out its warning     
In the words that it was forming. 
And the signs said: "The words of the prophets 
Are written on the subway walls          
And tenement halls,                 
And whisper'd in the sound of silence."   

Il suono del silenzioSimon & Garfunkel

Ciao, oscurità, mia vecchia amica
Sono di nuovo qui per parlarti ancora
Perché una visione, arrampicandosi dolcemente,
Ha lasciato i suoi semi mentre stavo dormendo
Che si è piantata nella mia mente
Ancor rimane 
Dentro il suono del silenzio
Nei sogni inquieti camminavo solo
Vicoli stretti di acciottolati,
Sotto il cerchio di luce di un lampione
Alzai il mio bavaro per il freddo e l'umidità
Quando i miei occhi furono accecati
Dal lampo di una luce al neon
Che spezzò la notte 
E toccò il suono del silenzio.  
E nella nuda luce vidi      
Diecimila persone, forse più.  
Gente che parlava senza comunicare
Gente che udiva, senza ascoltare
Gente che scriveva canzoni che le voci non potevano condividere
E nessuno che osi
Di disturbare il suono del silenzio
"Idioti" dissi io "voi non sapete
Che il silenzio come un cancro cresce
Sentite le parole che posso insegnarvi,
Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi"
Ma queste mie parole come sileziose gocce di pioggia caddero
E risuonarono nei pozzi di silenzio.
E la gente si inginocchiò e pregò in adorazione
Del Dio Neon che aveva creato.
E l’insegna lampeggiò il suo avvertimento
Con le le parole che lo formavano.
E il messaggio recitava: "Le parole dei profeti
Sono scritte sui muri della metropolitana
E negli androni delle case popolari,
E sono sussurrate nel suono del silenzio"

sabato 11 giugno 2016

Lungo viaggio...

Ogni Lungo Viaggio, incomincia con un singolo passo...Cit.

Beauty...

Più sarai in armonia con te stesso e meglio potrai far stare le persone che ti sono accanto.

venerdì 10 giugno 2016

Generation...

Mi viene da domandarmi che vi sia successo?
Cosa vi hanno fatto?!Cosa via abbiamo fatto!
Mi guardo attorno e vedo i miei vent'anni di un tempo andato;
vedo i vostri giovani occhi affacciati al mondo che hanno smesso di di traguardare l'orizzonte, confinati nel display di un dispositivo mobile.
Un tempo, le canzoni recitavo, che proprio noi, gente di mare, portavamo negli occhi, la voglia di avventura; essendo noi stessi, avvezzi a posare quotidianamente lo sguardo su quel magico orizzonte fornitoci dal mare, lasciando alla nostra immaginazione lo spazio per poter fantasticare su  genti e culture a noi così lontane, lasciandoci nel cuore il desiderio di esplorare un si vasto mondo, inchinato e prostrato ai nostri desideri.
L'unico limite che ricordo aver avuto, la volontà. Tutto era possibile, tutto alla portata.
Oggi, ascolto con grande interesse le vostre voci, incrocio il vostro sguardo, osservo il vostro incedere in questo mondo.
Non più la gioia di vivere l'avventura, ma il correre precipitosi alla ricerca di un posto, di un rifugio, di un posto sicuro.
Come se sulla vostra tessa dovessero piovere meteore.
Non più il coraggio di un idea, se non la ribellione, a chi per diritto acquisito di paternità, annovera un disilluso controllo.
Ben sapendo che la vita stessa, sarà palestra inesorabile e giudice implacabile per ogni capriccio o fallimento.
Prigionieri della vostra stessa immagine, recitate una parte in questo spettacolo che è la vita, rassomigliando tutti a modelli dettati più da politiche commerciali che da un senso di appartenenza.
Schiavi dell'opinione altrui, finite con il mancare le occasioni che ogni giorno dovreste cercare di afferrare; vi vedo passeggeri del vostro tempo, aspettando che l'occasione giusta vi possa cambiare la vita dall'amaro in bocca.
Quando dovreste essere cavalieri erranti, su questa terra in cerca di una sfida abbastanza ardua da rischiare di mettere a repentaglio la determinazione stessa.
Invincibili nel vostro destino.
Guardate le televisione, assorbendo immagini che vi plasmano e vi rubano la voglia di vivere.
Vi osservate in mille foto piene di sorrisi, e poi tornando a casa, in voi non resta il ricordo, ma una  porta affacciata su un altro giorno  con  indosso la solitudine di una foto archiviata su un album elettronico commentato da quasi estranei.
Io dico:
Che vi importa dell'opinione altrui! Studiate per voi stessi, non per i voti. Imparate per esser migliori, non per il premio.
Correte più forte che potete, non per vincere, ma per esserci e sentire il cuore che batte e il sangue che pompa nelle vene! Ricorda che la forza che hai oggi, non la avrai più domani.
Goditi ogni singolo istante, anche il più doloroso!  sarà proprio quest'ultimo a farti apprezzare ancora di più la gioia.
Non anestetizzarti la mente! Vivila pienamente.
Non importunare il prossimo! La colpa non è mai degli altri, siamo noi stessi i  carnefici della nostra vita.
Smettila di guardare e porre giudizi! Un tempo si diceva fosse prerogativa di un dio, quella di porre in giudizio.Oggi  misurate il vostro successo, non in base a quello che siete dentro, a ciò che appare fuori...agli altri.
Smettetela di mangiare con gli occhi! Spesso le cose più buone hanno un aspetto Orribile. Molte volte vale lo stesso per le persone.
Fate agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi! Ma fatelo per trovare la pace in voi stessi...non per avere qualche cosa in cambio.
Cercate di comprendere quello che desiderate davvero, o almeno siate certi di cosa Davvero non volete per la vostra vita.
Cercate  un amico sincero. Un amico è colui che nonostante veda il peggio di voi, alla fine resta li pronto a darci un calcio nel culo se ce lo meritiamo.
Diffidate da chi sorride sempre. A volte la vita ci viene addosso dura, e fa male. Imparate a cadere.
E poi rialzatevi, con uno sguardo di sfida, pronti a  ricominciate a correre.
Di tanto in tanto prendete fiato, e lasciate uscire le nebbie che vi sono dentro...
Siete migliori di quanto possiate immaginare, ma i primi a doverci credere dovete essere voi.
Nell'amore non cercate la salvezza, aggrapparsi ad una persona quando si sta affogando, può solo trascinare a fondo anche l'altro, e amare vuol dire, volere il bene dell'altro più di ogni altra cosa.
Imparate a dare, prima di aspettarvi qualche cosa in cambio.
Siate entusiasti di questa vita, avete solo questa da spendere, e merita, vi assicuro, d'esser vissuta.
Siate generosi nelle lodi, almeno quanto parsimoniosi nella critica.
Alla Vita non è mai sopravvissuto nessuno!






Tempesta su sfondo bianco...

Tutto quello che sfioro, si trasforma come VITRIOL in dolore e rabbia.
Che sia la mia natura bestiale?
Oppure è l'essenza primaria del divenire umano?
Distruttori, inadatti alla pacifica convivenza, operosi approfittatori dell'avversa condizione altrui.
Siamo esseri feroci, perlopiù imboniti da leggi, le quali altro non possono che rimandare l'inevitabile.... 

mercoledì 25 maggio 2016

Un pesce che si arrampica...

In ognuno di noi risiede del genio,
ma se giudicherai un pesce per la sua abilità ad arrampicarsi sugli alberi, questo penserà tutta la vita di essere un incapace.


venerdì 29 aprile 2016

Una vita non basta...

Una vita non basta...

giovedì 28 aprile 2016

Immagini, fotografie e geometrie del corpo






Il tutto....

Il tutto è molto di più che la somma delle parti!
Tubetti di colore, versati sapientemente su di una tela danno origine ad un immagine il cui valore trascende il mero costo del colore.

sabato 23 aprile 2016

il genio...


Ognuno di noi, dovrebbe avere un talento,
o almeno si presuppone che lo si abbia da qualche parte... trovarlo dovrebbe essere una missione.
I tempi moderno ci stanno invitando a perdere la cognizione del tempo e dello spazio.
Sarà la memoria che comincia a percepire il tempo in una maniera differente.
Ma le settimane si bruciano come minuti.
Gli anni perdono il loro significato.
E nelle conversazioni si fa sempre più frequente l'intercalare "quando..."
Mi domando quale percorso ci sia dopo la collina.
Quale orizzonte.
Confortato dal pensiero che queste poche inutili righe resteranno, in un modo o nell'altro nell'etere.

venerdì 22 aprile 2016

Riscrivere la storia...

Ogni qualvolta mi capiti di soffermarmi sul trascorrere degli eventi, incrocio il ricordo di attimi vissuti.
Attimi fragili, come bolle di sapone.
Perfetti nel loro fluttuare, in un  perfetto equilibrio tra l'esistere e lo scomparire.
se pur rapidi nel dissolversi allo sguardo, sorprendentemente impressi, come marchi a fuoco sulla pelle, preziosi attimi di gioia affianco ad altri di infinita tristezza.
Ma proprio questa follia di emozioni in continua evoluzione, mi danno il percepire di un'esistenza.
Un Esistere e non semplicemente Un sopravvivere.
Viene da domandarsi quale sia la formula alchemica per riempire la brocca dell'esistenza.
Quale possa essere la chiave per liberarsi dal giogo degli obblighi e della ragione.
Quale possa essere il giusto sentiero da percorrere.
Eppure le lune hanno solcato il cielo, ed oggi ancora una volta guardo dalla finestra un mondo che non riconosco.
Mutato dal divenire quotidiano.
io stesso stento a riconoscere l'uomo che sono, perso come un tempo in ciò ora non è più.
Riflessioni gettate nello stagno della paura.
Ove  il cuore moderno, è sempre più governato dal timore di perdere qualche cosa di se, come se dopo non potesse restarci più nulla con il quale ricostruire un male, quasi mai voluto.
Perdendo così le dolci sfumature di quegli errori, che hanno fatto si che per ognuno di noi, il sentiero fosse, magari un poco accidentato, ma pur sempre unico e speciale.
 Rendendo intrigante lo scoprire noi stessi, diversi ogni qual volta il tempo ce ne dia l'occasione.
Speciali, ed unici.
Immeritevoli.
ma pur sempre unici.

lunedì 18 gennaio 2016

Clash of Clans...

Oggi ho voluto fare una cosa buona...
Straordinario, come fare  qualche cosa di positivo, possa cambiare il colore alla giornata.
Fai agli altri ciò che vorresti fosse fatto a te stesso...decisamente meglio che Non fare agli altri ciò che NON vorresti fosse fatto a te.
Una piccola comunità, poco meno di trenta individui, accomunati da un giochino elettronico, sciocco quanto divertente.
Un momento di serenità, una parentesi tra gli affanni quotidiani.
Questo Post? un piccolo tributo a chi anche nelle giornate difficili mi ha regalato un sorriso.
Boss...congratulazioni per il tuo CAPO!
da parte del  fondatore dei war strategy...un pincopallino qualsiasi per tutti voi;-)

giovedì 22 ottobre 2015

Ma se cambio...sarò diverso?

Sorprendente come le domande più semplici finiscano per essere le più complicate alle quali dare una risposta...
naturalmente il cambiamento ci rende diversi, non solo agli occhi degli altri, ma  a noi stessi.
Lapalissiano...
quanto questa conclusione possa in verità celare una sconfitta.
La paura del cambiamento.
La paura di non riconoscerci più..di perdere la certezza di un pensiero.
Eppure riconosciamo nel cambiamento la fonte inesauribile di crescita.
Pretendiamo il miglioramento del prossimo.
Esigiamo la sensibilità del monto, eppure noi stessi per primi temiamo il confronto con noi stessi, in un cambiamento inaspettato.
Il fuori programma...è il cambiamento.
L'inaspettato, il folle, è il cambiamento.
Esagerare è cambiamento.
Togliere la plastica dal divano bianco è cambiamento...
Spendersi, bruciare se stessi per trovare un sentiero nuovo è cambiamento.

qualcuno scrisse:
...se percorrerai sentieri già percorsi da altri, arriverai dove altri sono arrivati prima di te...

a volte perdersi in un atto di fede...per se stessi, in se stessi...è il miglior modo per trovare la fiducia nel cambiamento.
Siamo tutti esseri migliori di quanto qualsiasi altro possa anche solo immaginare.

Nifth

domenica 11 ottobre 2015

La vita al ristorante...

Qualcuno mi ha detto:

La vita assomiglia ad un ristorante  lento nel servizio.
Nel quale si ordina ...e poi ci si dimentica di o cosa si abbia ordinato.
Ma alla resa dei conti, tutto arriva... 

lunedì 5 ottobre 2015

Ragione e dolore


La ragione strazia i cuore osteggiandone la caduta.

mercoledì 30 settembre 2015

Cambiamento....

Eraclito recitava di un mondo in conflitto.
Ancora oggi, ci troviamo a fronteggiare la nostra esistenza.
C'e' chi crede...
Io proprio non saprei, ...eppure
ancora oggi mi ritrovo sorpreso dalla mia stessa esistenza, alla continua ricerca dell'armonia.
Di quell'allineamento con il macroscopico motore generatore del tutto universale.
Eppure possiamo ritrovare l'infinito che cerchiamo in un semplice abbraccio
magari improvviso.
magari nella semplice parola data
magari...
semplicemente
esistendo

martedì 29 settembre 2015

Bellezza...

La bellezza è negli occhi di chi guarda.
Unica tra le virtù intangibili, la bellezza appartiene al piacere dell'armonia.
Tra le proporzioni di forma e sostanza.
Nell'individuo la bellezza è del microscopico l'avvicinamento al cosmo macroscopico.
La perfezione dell'esistenza nella sua estrema semplicità.
Nell'accettazione del non controllo sulla sostanza.

Siamo belli, per gli occhi di chi ci osserva. In quanto persi nel volgere lo sguardo  in quelle sfumature impossibili da vedere per noi stessi.
Ove il bello non appartiene ad un vero e proprio individuo.

Come il dialogare con una donna all'apparenza brutta, ma dalla grande bellezza interiore, al proseguire dell'intrattenimento, quella mancata bellezza, volge allo scomparire, avvolta dal piacere interiore, e dalla grandezza di uno spirito non subito percepito.

Ove lo spirito domina sempre la sostanza.

domenica 27 settembre 2015

Percezione...

Sondo lo spazio attorno a me.
Percepisco e rielaboro i suoni,...questi echi lontani che rimbombano in questo spazio percepito.
Nei gesti semplici, il grande significato.
L'eccezionalità dell'essere ordinario.
Uomini ordinari che ci rappresentano nella storia.
Ricercare la semplicità nel vivere, consapevoli dell'armonia che governa le cose.
Nuove rappresentazioni del divino.
Esiste
si
come la legge di gravità
esiste
si
posso pregarla che faccia cadere un sasso
posso pregarla che mi faccia volare
ma nel percepito esistere
la legge universale che governa l'eterno movimento dell universo
permane
giochiamo ad essere individui
quando apparteniamo ad un unico cosmo
troppo grande per essere intuito
troppo piccolo nel nostro divenire per essere compreso
Adoriamo proiezioni del nostro stesso ego, convinti che si esaudiscano desideri
quando l'unico fine risiede nella ricerca dell'armonia con le regole cosmiche che  governano il tutto.
Infinite prospettive
con altrettanti modi di vedere e percepire
ed in ognuno l'occasione per una nuova crescita.

lunedì 14 settembre 2015

La giusta via...

ho infranto tutte le regole...
ho manipolato tutti i tavoli da gioco
ho cercato sempre la via più breve
ho imparato a guardare oltre il tracciato
e ho fallito

Il mare ed il suo orizzonte...

Passo lungo tempo ad osservare la gente che mi cammina attorno, e di tanto in tanto
mi sorprende vedere le persone che si soffermano a guardare il mare e il suo orizzonte...

Per molti una vasta pozza d'acqua..
per altri una fonte di lavoro ...
Per altri ancora un universo nero che non cessa mai di muoversi..
Per pochi
Pochissimi
lo sguardo va all'orizzonte, nel cuore la domanda se qualcuno nello stesso istante stia o meno guardando lo stesso mare, e si trovi perso nello stessa tempesta di emozioni ponendosi a sua volta la stessa domanda.
Non un incontro, non un risultato o un guadagno, ma semplicemente la ricerca della domanda, per trovare attraverso tutta quella immensità, lo spirito eletto affine, ove la fredda terra d'inverno appare come una tomba insensibile ai sensi dell'uomo.

lunedì 7 settembre 2015

Imbuto...

Straordinariamente mi accorgo che l'esistenza è come un potente imbuto cosmico.
Tutto ciò che abbiamo vissuto, o ha orbitato ai confini della nostra esistenza con il passare del tempo, giunge, nonostante il nostro sforzo ad non prestarvi attenzione,  ad infrangersi nel quotidiano vivere...
Un vortice inesorabile al quale...tanto vale...abbandonarsi, che siano le stelle o gli abissi.

mercoledì 26 agosto 2015

Coraggio ....

Oggi mi è stata detta una frase, la quale ho piacere di ricordare;

la paura venne a bussare alla porta.
Andò ad aprire il coraggio
...ma non trovò nessuno.


lunedì 10 agosto 2015

Notte...

Devo andare via da questo luogo.
devo fare un passo avanti...
i ricordi non esistono....tutto il resto è già passato.
La carne mi dice che il tempo sta passando...le ossa che la mia vita sta scivolando via.
Un granello alla volta.
Sono in un confortevole numb
...

domenica 9 agosto 2015

Prigioniero nel mio universo....



Prigioniero del mio universo...
nel mio universo...
parole deformano la mia percezione delle cose.
eppure esisto, sono e vivo.
Mi sto perdendo nel mio stesso cosmo.
Persone attorno a me, mi illuminano il passo, cedendo la loro stessa luce...
eppure la mia strada appare sempre più buia.
Non mi preoccupa il buio
tanto meno la solitudine...
una compagna calda e avvolgente con la quale ho imparato a convivere...
spesso ne sento la mancanza.
Non comprendo cosa sia quest'inquietudine che mi attanaglia la mente e non accenna a volerla lasciar andare.
Isterico vagare in un universo creato da me stesso.
delle quali ho finito per smarrire le chiavi.
Non ho lasciato alcuna traccia del mio vagare.
solo segni nella memoria.

martedì 4 agosto 2015

Sensazioni...


Penso che abbinare ad immagini e parole, suoni in movimento, sia qualche cosa di veramente emozionante.
Follia di questo tempo in cui il metallo e l'elettrone ci fanno da memoria.
Perdiamo tutto.
La nostra memoria affidata a dispositivi a batterie.
Led scandiscono il ritmo delle nostre comunicazioni
domani saremo noi stessi, più deboli del passato a cimentarci gli uni con gli altri in campi ancora non immaginati.
Il tempo sta per condurci lontano
persi nel tempo
e la nostra musica, le nostre eccellenze...il nostro miracolo perso
la nostra illusione mandata in frantumi
come una candela che spegne la sua fiamma
un nuovo regno prende il suo posto
la tenebra 
del non ricordo.
se non vi è memoria alcuna, da davvero senso vivere?





domenica 2 agosto 2015

walking in the past...

Spirit burn to be
nei sentieri di questa vita che corre senza meta
cerchiamo un senso a tutto questo passato
ricercando nel presente una catena
che ci possa dare una speranza che sia
ma i sentieri sono sempre più oscuri e abbiamo sempre più paura di vivere
di essere
di esistere
e walking in the past
keep your spirit
chissà mai che tu possa perderne dei pezzi
e non ti resti qualche cosa da rimproverare a te stesso per esser diventato qualche cosa di inaspettato
esisti uomo
perchè il passato non esiste se non nella perversa sensazione dei tuoi ricordi
persone, volti uomini vivono il loro momento in tutto questo divenire
senza speranza esistiamo
ma alla fine siamo solo spiriti
spiriti soli che si incrociano in questo mondo fatto di divenire
ma i sentieri sono sempre più oscuri e abbiamo sempre più paura di vivere
di essere
di esistere
e walking in the past
keep your spirit
esisti uomo
perchè alla fine tutto ciò che ci resta sono quelle sensazioni che scappano
e non ci resta che sorridere di tutte quelle occasioni che sono state
e che non torneranno mai più



Lei e il vaso di Pandora

Con il passare degli anni, si impara sempre meglio a sigillare le scatole.
Si fanno degli splendidi pacchetti, da mettere in soffitta oppure in cantina.
Molte volte, non si ha il coraggio di gettare via un oggetto, con la speranza o il proposito di poterlo utilizzare magari un'altro giorno.
Oppure più semplicemente ce lo si dimentica.
O si spera di dimenticarlo.
Così la nostra mente impara  a giocare con i nomi, i volti, le persone ed i ricordi.
e un semplice stephanie diventa un nome tra mille altri nella rete.
dove un destino appare semplicemente come un altro gioco del caos.
Sono un poco lento a comprendere le cose.
gli eventi
Le mie prospettive arrivano sempre da angolazioni contorte e mai rettilinee.
Quasi mai mi portano all'inganno.
Molto più spesso al dolore.
Croce e delizia del comprendere anche ciò che dovrebbe esser lasciato all'ignoto.
A volte è davvero difficile credere di poter essere importante per qualcuno.
Non ci si crede.
Appare impossibile che qualsivoglia persona, possa davvero perdersi pur di poterti raggiungere.
Così spesso, troppo spesso.
Finiamo con il ferire proprio coloro che ci vogliono più bene.
Semplicemente per non voler credere nel proprio valore.

venerdì 31 luglio 2015

Dormire nella sabbia...let it be

Let it be...
lascia che sia...che cosa incredibile, lasciare che sia.
Dormiamo nella sabbia
il vento soffia e lasciamo che sia
dormiamo nella sabbia
teniamo i bambini per mano e lasciamo che sia
dormiamo nella sabbia
guardiamo l'orizzonte e lasciamo che sia
dormiamo nella sabbia
urliamo al vento  e lasciamo che sia
dormiamo nella sabbia
e alla fine anche la voce si spegne e lasciamo che sia
le ossa ci dicono basta
il nostro cuore rallenta
i nostri occhi si chiudono
e lasciamo che sia
il buio diventa una culla e lasciamo che sia
e dormiamo nella sabbia
join heart...and hands....let it be...
slowly fate...
let it be.

Xavier Rud ...


giovedì 30 luglio 2015

Ritornare...

Per varie vicissitudini...il solito caso, mi sono ritrovato a ripercorrere gli stessi passi del mio passato.
Il fiume del tempo scorre veloce sotto i miei piedi, e mai come adesso, i luoghi di un tempo andato mi appaiono lontani nel tempo, ma così vicini a rappresentare la persona che sono diventata.
In questo luogo sono nato e vissuto.
Vissuta la tenera età, il momento di crescita nel quale a tutto si pensa forchè al divenire in declino.
Quì ho perso un fratello.
Uno tra i miei migliori amici.
Quì ho lasciato la mia fanciullezza.
Ora, in questa sera di calda brezza estiva, mi ritrovo a percorrere gli stessi passi di un tempo.
Molte cose sono cambiate, io sono cambiato.
Il tempo mi vuole grasso e lento.
La mia mente vorrebbe avere il modo per tornare ad un tempo che oramai è sfuggito alla rete della comprensione.
Comprendo il mio divenire in inconsistenza, gli eventi assumono insignificanti proporzioni.
E mi ritrovo a pensare a quando avverrà il mio prossimo passaggio per questi sentieri della memoria.
Comprendo solo oggi, della necessità istintiva che pervade il mio spirito di evadere i luoghi ed il tempo.
Questi luoghi, gli stessi luoghi, barbaramente calpestati da volti stranieri, sono per me un santuario adorato e temuto, nei miei ricordi.
Racchiudono in se il valore di tutto ciò che è andato perduto.
Insopportabilmente perso, nel non senso di questa esistenza dannata.

sabato 25 luglio 2015

Deliri...

Il ritmo mi sveglia da un letargo protratto troppo a lungo.
Nasciamo con la data di scadenza, e lo chiamiamo esistere.
Osservo le farfalle nel loro volo, e vedo la loro meraviglia inchiodata in una teca di cristallo.
Non c'e' abbastanza tempo per le parole,
confini nel nostro esistere,
nel nostro percepire,
viviamo un'esistenza condivisa in cui gli istinti devono esser controllati per buon costume,
quando le belve si agitano nelle loro gabbie,
ruggiscono
gli artigli arpionano il legno della prigione,
le fauci bramano sangue e carne.
Siamo Belve.
Private della nostra stessa natura.
I ritmi ci portano come diapason a vibrare con la nostra effimera natura.
Nella sostanza, comprendiamo la nostra minuscola appartenenza ad un tutto sempre troppo concentrato su altro
così ci creiamo i nostri limitati universi
imprigionando noi stessi
e poi con il tempo andiamo a creare altri confini
dosando in virtù del benessere
altri confini
....il nostro peso cambia, nella staticità di quest'involvere

venerdì 24 luglio 2015

Errori nel passato....

Difficiilmente aprezzo le cover..ma per James Arthur....vale davvero la pena guardare oltre

Libertà nella musica

Alcuni tra noi riescono ad accordare il proprio spirito agli accordi ...

giovedì 11 giugno 2015

Democraticamente Nifth...

Più mi raffronto con gli altri, e più mi accorgo di quanto gli equilibri interpersonali siano fragili.
Sfacciatamente giro il mio naso colpendo porcellane.
Mi chiedo se anche gli altri facciano lo stesso e a difendermi sia una spessa coltre di dolore oramai rinsecchita, da rendermi corazzato alle grossolane insensibilità....
oppure ....semplicemente l'altro è più atteno e cortese di quanto non sia io.
Equilibri sopra l'abisso...insondabile e profondo, a volte viene da chiedersi, se valga davvero la pena destreggiarsi sopra l'infinito, e invece non sarebbe molto più divertente lasciarcisi cadere...

domenica 17 maggio 2015

Limitate comprensioni....

Quando l'individuo persevera nell'intolleranza e le parole finiscono il loro scopo, affiora la volontà di violenza.
Quì l'intima essenza di noi stessi affronta la prova più dura della comprensione delle regioni dell'altro, in un rimpallo di volontà e desideri.

domenica 26 aprile 2015

Fare una scelta...

Libero di scegliere...
un ossimoro.
La liberà è quella di non dover fare nessuna scelta, e non il contrario.

sabato 28 marzo 2015

Incidenti Aerei....

5 VERITA' NASCOSTE sul disastro AEREO DEL VOLO 9525 Germanwings (Airbus A320): l'aereo sarebbe esploso in volo durante un fallito test militare degli Stati Uniti con armi laser di nuova generazione. Ma i giornalisti telecomandati dalla CIA in Italia stanno mostrando in queste ore una messa in scena in cui il co-pilota Andreas Lubitz viene fatto passare per un "DEPRESSO". E' solo un modo per distrarre il pubblico dalle evidenze oggettive: vediamo le prime 5 evidenze raccolte.
1. Infatti, gli aerei della flotta Luftansa-Germanwings sono tutti collegati al sistema di monitoraggio della Lufthansa Aviation Center: "è inconcepibile che non avessero notato che uno dei loro aerei di linea stava precipitando nel sud della Francia" (vedi fonti). Non solo.
2. L'aereo Germanwings sembra sia esploso in aria, infatti le immagini dei soccorritori mostrano l'assenza di un punto unico d'impatto, semmai c'è una vasta area di diversi ettari, piena di rottami, situazione tipica dopo la caduta dei resti di un aereo esploso in volo.
A riscontro di ciò, esiste la testimonianza del sig. Pierre Polizzi, che gestisce un camping sulle Alpi francesi nei pressi della zona dell'abbattimento dell'aereo, e che ha dichiarato all'Associated Press di aver sentito due forti boati, il primo lungo 8 secondi (l'esplosione?) e poi un secondo rumore dopo circa 30 secondi dal primo (la caduta dei detriti al suolo?). Non solo.
3. Esercitazioni militari degli Stati Uniti in quella stessa zona aerea sembra che fossero in corso d'opera proprio nelle ore della caduta dell'aereo Germanwings, con attività di simulazione di guerra aerea con sistemi laser. L'incidente sarebbe così stato causato direttamente da un test fallito del sistema laser di difesa aerea HELLADS degli USA contro immaginari obiettivi russi, durante un'esercitazione in ambito NATO. Queste armi laser di nuova generazione sarebbero in grado di fare esplodere un aereo in volo. La porta della cabina di pilotaggio sarebbe stata forzata dal Comandante perché il sistema di chiusura elettronico sarebbe rimasto bloccato dal sovraccarico elettrico generato dal sistema HELLADS prima della presunta esplosione. Non solo.
4. Molti piloti tedeschi di aerei civili quel giorno si sono rifiutati di volare, forse per via di tali esercitazioni militari degli Stati Uniti nei cieli dell'Europa e dopo aver ricevuto la notizia dell'abbattimento (se fosse stato dovuto al gesto isolato di un "depresso" non avrebbero avuto motivo di rifiutarsi di volare), infatti anche in passato avevano dato problemi seri ai voli di aerei civili inclusi quelli della Luftansa. "Un test simile aveva quasi causato la distruzione del Volo LH1172 della Lufthansa sulla Francia solo due settimane fa, e che esattamente come il Volo 9525 della Germanwings era disceso rapidamente prima che i piloti e i controllori del volo potessero riprenderne il controllo" (vedi fonti). Inoltre, anomalie elettriche sarebbero state riscontrate in tutta l'area: Sud Francia, Svizzera e Nord Italia. Non solo.
5. Subito dopo il disastro aereo della Germanwings, Obama si è rifiutato di incontrare il capo della NATO Stoltenberg. Come mai? Il disastro sarebbe avvenuto durante esercitazioni militari in ambito NATO e avrebbe fatto infuriare Obama per l'enormità dell'accaduto. La campagna giornalistica orchestrata dalla CIA in Occidente (in collaborazione con le sub-agenzie d'intelligence francese e tedesca) per incolpare il defunto co-pilota Lubitz servirebbe ad insabbiare il caso e creare un capro espiatorio. Le dichiarazioni ufficiali dei capi di Stato dei paesi NATO (Merkel, Hollande, Rajoy) avrebbero la funzione di rafforzare l'operazione di copertura mediatica messa in campo dalle agenzie d'intelligence occidentali tramite i propri giornalisti affiliati.
P.S.: per rendere il tutto più credibile agli occhi dell'opinione pubblica, le agenzie d'intelligence hanno fatto confezionare una simulazione video 3D sugli ultimi "8 minuti" prima dello schianto, che viene mostrato in continuazione nelle tv e nei siti internet al punto da farlo sembrare reale. Inoltre, dal contenuto di una sola delle due scatole nere sono state diramate informazioni contraddittorie: per esempio, per decifrare le voci dei piloti ci è stato raccontato dalle tv che ci vorrà tempo, anche settimane, a causa dei rumori di fondo... mentre invece sarebbero bastati pochi minuti per riconoscere il presunto "respiro" del co-pilota, diventato il capro espiatorio della strage.
L'obiettivo principale dell’operazione di copertura giornalistica orchestrata dalla CIA e dalle sue sub-agenzie d’intelligence occidentali sarebbe quello di distrarre il pubblico da ciò che vede, costringendolo invece a concentrarsi sul "depresso" come capro espiatorio.
Infatti basterebbe guardare le foto aeree della zona dei soccorsi in cui sono stati ritrovati i pezzi dell'aereo in frantumi... manca un unico punto ben identificabile dell'impatto, di cui si parla ma di cui nessuno ha mai mostrato una foto che ne dimostrasse l'esistenza. Da ciò si capisce che l'aereo è chiaramente esploso in aria ben prima di cadere al suolo.
"L’abbattimento del Volo 4U9525 della Germanwings, nel sud della Francia sarebbe il “risultato diretto” di un fallito test dell’US Air Force con il suo High Energy Liquid Laser Area Defense System (HELLADS, in italiano: "Sistema di difesa a laser liquido ad alta energia") nel tentativo di abbattere un veicolo di rientro di un ICBM, ma che invece ha distrutto l’aereo civile uccidendo i 150 passeggeri a bordo."
La presunta iniziativa del co-pilota di avviare una procedura di discesa potrebbe essere spiegabile in conseguenza delle anomalie elettriche generate dall'attacco aereo del sistema HELLADS, prima della presunta esplosione in volo.
"Se gli occidentali volessero sapere la verità sulle innumerevoli vite distrutte dai loro capi militari in guerre simulate? Nessuno saprebbe la risposta."
- Galleria di foto aeree che mostrano l'area del disastro grande diversi ettari (manca un unico punto d'impatto, che sarebbe necessario a sostenere la tesi dell'incidente causato dal co-pilota presunto "depresso"): http://tg24.sky.it/…/airbus_germanwings_caduto_relitto_foto…
- La simulazione video diffusa dai media di regime si concentra sul bottone che blocca la porta della cabina di pilotaggio: http://www.meteoweb.eu/…/disastro-germanwings-dramm…/419542/
- Sistema HELLADS degli Stati Uniti (Sistema di difesa a laser liquido ad alta energia):
http://it.wikipedia.org/…/High_Energy_Liquid_Laser_Area_Def…
Il funzionamento di HELLADS consiste nel puntare l'obiettivo, che può essere un missile o un aereo, seguendolo nella sua traiettoria e riscaldandolo fino a causare l'esplosione per l'eccessiva temperatura raggiunta.
NOTA BENE: non pretendiamo che questa ipotesi sia vera al 100%, ma le fonti citate sono verificabili e di pubblico dominio, basta andare a leggerle per vedere che abbiamo solo messo insieme una serie di notizie che contrastano con la versione filo-governativa diffusa dai giornalisti stipendiati. Noi non ci guadagniamo nulla scrivendo qui, siamo solo esseri umani attivi e critici che si pongono domande sensate e cercano risposte ragionevoli nel mare di disinformazione con cui tv e giornali ci bombardano ogni giorno.
Se volete credere ciecamente alla versione data dalle televisioni e appoggiata dai capi dei governi francesi e tedeschi (paesi NATO), siete liberi di farlo ma ciò non vi da il diritto di insultare chi la pensa diversamente. Suggerimenti e osservazioni critiche sono benvenute, a condizione che siate disposti a confrontarli apertamente con quelle degli altri. Grazie per la collaborazione.

sabato 7 marzo 2015

Riservatezza....

Ritengo che più individui conoscano una versione dei fatti, minore è il controllo che sia ha sul proprio destino.
Nifth