giovedì 24 settembre 2020

Colori della Carne


 Il corpo e la ragione confliggono nel desiderio.

Ogni uomo prova timore, questo ci ha permesso di prosperare nei millenni. 

Eppure negli scopi e motivazione alcuni di noi hanno imparato a dominarla, persino a trasformarla in qualche cosa di nuovo.

Ma è solo per alcuni, la ricerca del nuovo. 

Dell'inesplorato del possibile.

Per gli altri è la ricerca di un sentiero tracciato, nel conforto della meta assemblata dall'immaginazione.

Non posso avere certezza neppure nel mio presente, eppure mi affanno così tanto per il mio futuro.

Che io sia tanto sciocco?


sabato 19 settembre 2020

La perfezione nel non fare niente


 La perfezione del nulla.

Straordinario come si possa condensare in poche parole un intero flusso di pensieri.

Ciò che siamo oggi, proprio ora, proprio adesso quando stai leggendo, sei il frutto pulsante di un'infinità di tempo.

Miliardi di anni, hanno fatto si che tu sia quì e ora.

E ci preoccupiamo di domani?! A ben guardare mi conforta enormemente pensare che nulla posa essere nel flusso del tempo che non sia destinato ad essere.

Dipende solo da quanto il grande ci si sofferma a guardare.

Per il resto, non possiamo che essere puntini luminosi nel nulla.


venerdì 4 settembre 2020

Curiosità e Punizioni

 

Quanto potere alberga in una risata rubata?! 

Frastornato dalle giornate che scorrono come secondi, mi sono fermato a sfiorare tecnologie che temporalmente non mi appartengono.

E come le rughe sul mio volto mi hanno permesso di imparare, spesso basta spiegare le vele, se pur alla tramontana, per venir trasportati in luoghi strepitosamente inaspettati.

L'inaspettato per me è come un libro dalla copertina impolverata in un'antica libreria.

Parole appassionate rilegate in un elegante copertina di pelle, abilmente intarsiata da mani esperte.

Caratteri d'oro incisi e ricami colorati sulle prime lettere ....

Poco importa la meta.

Godiamoci il viaggio....

sabato 11 luglio 2020

Persone Forti...e Deboli


...Le persone forti finiscono con il ferire gli altri....le persone Deboli ad odiare chi le circonda...
Coloro che riconoscono in altri le proprie debolezze, comprendono chi ha commesso gli stessi errori, con la speranza che questi possano renderli poco a poco migliori.


martedì 7 luglio 2020

Cosa rimane dell'uomo...

un'uomo un giorno mi disse:
"Guarda cosa resta di un uomo al passare del tempo"
Non potei che constatare, nonostante una mente lucida ed affilata come un rasoio, brillante ed efficace nei discorsi e nell'intelletto...un corpo che da li a poco avrebbe annunciato l'inevitabile destino.
Ecco, come il tempo ci riduce, carcasse affannate ad afferrare il dovere di un destino scritto , un giorno dopo l'altro. Ignorando che il tempo andato è perso, rubato da noi stessi nella miopia del dovere.
Quando basterebbe lasciarsi cullare da ciò che è necessario dal superfluo, armonizzando il nostro esistere nel presente senza rimandare a momenti più propizi.
Tanto, forse troppo coraggio, quello necessario al Vivere l'esistenza nella sua prima e fondamentale consapevolezza, ignorando ciò che ci è stato insegnato come Dovere e necessità.
Tornare ad essere Vivi e non macchine consumate dal tempo.
.

giovedì 16 aprile 2020


Aprile 2020, il mondo non sarà per molto tempo lo stesso che abbiamo conosciuto.

...la gente si parla con gli occhi, qualcuno mi ha detto.

La trovo una frase bellissima. Di quelle che ti scaldano il cuore ed elevano lo spirito.
Non mi manca la possibilità di uscire, non manca la confusione,non mi manca la lotta alla sopravvivenza.

Sinceramente mi godo questa stasi.

L'essere sollevato, il galleggiare ...su questo non fare.

...certo che ho lottato...l'incertezza, l'informazione che è arrivata come una valanga in piena...diventando il peggior nemico di se stessa.

In quest'epoca di velocità e propagazione dei media, l'unico modo per nascondere la verità evidentemente era quello di diluirla in mezzo ad un'infinità di altre, così da rendere tutto così dannatamente difficile da capire, collegare, interpretare.

E così adesso galleggio.

Aspetto che queste acque ancora intiepidite da un minimo di conforto economico mi trasportino altrove.

Correnti sicuramente mosse da interessi economici, più che da un caos entropico raggiunto.

Ma penso ancora alle emozioni del primo sorriso che vedrò fuori dallo schermo silicato di un dispositivo elettronico.

Quanto si è dato per scontato...quanto ancora avremo da perdere per poterci rendere conto della preziosità della nostra esistenza.

Una vita che viene consumata un secondo alla volta, eppure ci ostiniamo a conformarci a costrutti dettati da interessi dettati dal bisogno più che dalla sostanza.

Siamo menti perverse dal tutto, ove l'emozione vale il prezzo del biglietto.





giovedì 19 marzo 2020

Gazzetta ufficiale 26 del 01.02.20 ..pagina 12

 IL MINISTRO DELLA SALUTE 
 
  Visti gli articoli 32, 117,  comma  2,  lettera  q),  e  118  della
Costituzione; 
  Visto  l'art.  168  del  Trattato  sul  funzionamento   dell'Unione
europea; 
  Visto l'art. 47-bis del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300,
che attribuisce al Ministero della salute le funzioni spettanti  allo
Stato in materia di tutela della salute umana; 
  Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833,  recante  Istituzione  del
Servizio sanitario nazionale, e, in particolare, l'art. 32; 
  Visto l'art. 117 del decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112,  in
materia di conferimento di funzioni e  compiti  amministrativi  dello
Stato alle regioni e agli enti locali; 
  Visto il testo unico delle leggi  sanitarie,  approvato  con  regio
decreto 27 luglio 1934, n. 1265, e successive modifiche; 
  Visto   il   regolamento   per   la   polizia    sanitaria    della
aeronavigazione, approvato con il regio decreto  2  maggio  1940,  n.
1045; 
  Visto il regolamento sanitario internazionale 2005, adottato  dalla
58ª Assemblea mondiale della sanita' in data  23  maggio  2005  e  in
vigore dal 15 giugno 2007, che ha posto le nuove esigenze di  sanita'
pubblica in ambito transfrontaliero; 
  Vista le  circolari  della  Direzione  generale  della  prevenzione
sanitaria del Ministero della salute, prot. n. 1997  del  22  gennaio
2020 e prot. n. 2302 del 27 gennaio 2020; 
  Dato atto che, come previsto dal menzionato  regolamento  sanitario
internazionale (2005), e' stata  attivata  una  procedura  sanitaria,
gestita dagli Uffici di sanita' marittima, aerea  e  di  frontiera  -
Servizi assistenza sanitaria  personale  navigante  (USMAF-SASN)  del
Ministero della salute, per verificare l'eventuale presenza  a  bordo
degli aeromobili di casi sospetti  sintomatici  e  disporre  il  loro
eventuale  trasferimento  in  bio-contenimento,  e   che   e'   stata
rafforzata la sorveglianza dei passeggeri di voli diretti dalla  Cina
(e di ogni altro volo con segnalati casi sospetti di 2019 - nCoV); 
  Dato atto, altresi', che e' stato distribuito e  affisso  materiale
informativo   negli   aeroporti   per   informare    i    viaggiatori
internazionali,  che,  agli  aggiornamenti  inerenti   l'evento,   e'
dedicato un apposito spazio del portale del Ministero della salute  e
che e' stato potenziato il  servizio  di  informazione  al  cittadino
fornita dal numero di pubblica utilita' 1500; 
  Tenuto conto che, allo  stato,  tutti  i  passeggeri  sbarcanti  in
Italia e provenienti con volo diretto da Paesi comprendenti  aree  in
cui si e' verificata una trasmissione autoctona sostenuta  del  nuovo
Coronavirus (2019 - nCoV) sono sottoposti a  controlli  sanitari,  su
disposizioni del Ministero della salute; 
  Considerato, altresi', che, al  fine  di  assicurare  la  celerita'
delle procedure e la sicurezza delle stesse, puo'  essere  necessario
effettuare i predetti controlli sanitari sia a bordo degli aeromobili
sia  nelle  zone  dedicate,  all'uopo  individuate   dal   competente
USMAF-SASN, all'interno degli spazi aeroportuali; 
  Vista l'ordinanza ministeriale del 25 gennaio 2020, recante  Misure
profilattiche contro il nuovo Coronavirus (2019 - nCoV); 
  Preso atto  dell'evolversi  della  situazione  epidemiologica,  del
carattere particolarmente  diffusivo  dell'epidemia  e  del  notevole
incremento dei casi e decessi notificati all'Organizzazione  mondiale
della sanita' (di seguito, OMS); 
  Considerato che  le  conoscenze  sinora  acquisite  su  tale  forma
morbosa indicano la trasmissione interumana sostenuta  dell'infezione
in Cina; 
  Richiamato  l'art.  43   del   menzionato   regolamento   sanitario
internazionale  (2005),  che   non   impedisce   agli   Stati   Parti
l'implementazione di misure sanitarie,  in  accordo  con  la  propria
legislazione nazionale e  con  gli  obblighi  derivanti  dal  diritto
internazionale,  in  risposta  a  rischi  specifici  per  la  sanita'
pubblica  o  emergenze  sanitarie  di  interesse  internazionale  che
raggiungano lo stesso livello di protezione sanitaria  o  un  livello
superiore rispetto alle raccomandazioni dell'OMS; 
  Preso atto che tali misure non devono essere piu'  restrittive  del
traffico internazionale e piu' invasive o intrusive per le persone di
ragionevoli alternative in grado di raggiungere un  adeguato  livello
di protezione sanitaria e che, nel determinare se attuare  le  misure
sanitarie in questione, gli Stati  Parti  devono  basare  le  proprie
decisioni: 
    (a) su principi scientifici; 
    (b) su prove scientifiche disponibili di un rischio per la salute
o,  in  caso  tali  prove  non  siano  sufficienti,  su  informazioni
disponibili incluse quelle fornite dall'OMS e da altre organizzazioni
intergovernative e altri enti internazionali; e 
    (c) su qualsiasi consulenza o parere specifici dell'OMS; 
  Considerato  che  uno  Stato  Parte  che  attui  misure   sanitarie
aggiuntive  che  interferiscano  sostanzialmente  con   il   traffico
internazionale deve fornire all'OMS il razionale di sanita'  pubblica
e le relative informazioni scientifiche; 
  Ritenuto di dover mettere in atto ogni ulteriore utile  misura  per
prevenire,   ridurre   e   contenere   il   rischio   di   diffusione
dell'infezione  da  nuovo  Coronavirus  (2019   -   nCoV),   tra   la
popolazione, anche in considerazione delle indicazioni dell'OMS e del
Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie; 
  Valutate le soluzioni tecniche possibili per il potenziamento della
sorveglianza sanitaria necessaria, con il minor disagio e  costo  per
tutti i soggetti interessati; 
  Considerato che la  Cina  comprende  diverse  aree  in  cui  si  e'
verificata una trasmissione autoctona sostenuta del nuovo Coronavirus
(2019 - nCoV); 
  Ritenuto necessario e urgente disporre  misure  idonee  ad  evitare
l'ingresso di viaggiatori internazionali provenienti dalla Cina,  per
il periodo di tempo necessario e sufficiente a garantire un  adeguato
livello di protezione sanitaria; 
 
                                Emana 
                       la seguente ordinanza: 
 
                               Art. 1 
 
  1. Al fine di garantire un adeguato livello di protezione sanitaria
e' interdetto il traffico aereo dalla Cina, quale Paese  comprendente
aree in cui si e' verificata una trasmissione autoctona sostenuta del
nuovo Coronavirus (2019 - nCoV). 
  2. Le compagnie aeree, le societa' e gli enti, pubblici e  privati,
che gestiscono gli scali aeroportuali, sono tenuti al rispetto  della
presente ordinanza e di  ogni  misura  attuativa  adottata  dall'Ente
nazionale per l'aviazione  civile  (ENAC)  e  dalle  altre  autorita'
competenti. 

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Questo avveniva il 01.02.2020
Ora mi domando...perché far morire tante persone?

Momenti difficili ....

Siamo stati una generazione senza Guerre, alemno nei nostri confini, senza Grandi sconvolgimenti...magari una forte depressione, dettata dall'ozio del tutto.
Giovani gettati talmente nell'ignoranza da non comprendere il peso della propria esistenza.
Ed ecco, che l'esistenza o qualche famiglia dalla forte propensione al potere, ha gettato il mondo in un evento epocale.
Bhè io ci sono, e se stai leggendo oggi, anche tu ci sei.
Quello che non sò con precisione e se ci sarò anche domani...bhè domani magari si, ma dopo?
Sono oramai settimane che il Mondo intero è investito da un terrore invisibile, insidioso e aggressivo.
Molti si domandano quale sia la differenza tra questo ed un'altro! Perchè tanto clamore...per nulla.
Bhè, la facilità di contagio non ha quasi precedenti, che nel breve, brevissimo periodo avrebbe ridotto al collasso sistemi sanitari nazionali...e non.
E per chi non avesse ancora compreso, questo comporta in un sistema economico basato sul consumo ed il lavoro, il collasso integrale dell'organo stato.
Ma il Post, non voleva essere un pippone sul problema economico etc, per quello ho in mente altro.
Era per un plauso, a chi nonostante tutto, vive ancora quel senso civico, frustrato dall'inefficienza di un sistema smembrato e folle, oramai retaggio ingiallito di un tempo andato e mai più rivisto in chiave moderna.
Ma ho fiducia ancora una volta, da buon sognatore, che tutto questo abbia un risvolto positivo.
Pagato al prezzo di vite quanto una guerra, giocata questa volta con le vite dei meno giovani.
Spero tanto che il Popolo Italiano abbia memoria. E non di social network, twit o altro, ma la memoria di chi c'e' e chi invece è fuggito.
di Calciatori che guadagnano fortune, e invece medici che sacrificano tutto per salvare la vita di uno sconosciuto.
Ma quello è il loro lavoro....Già. E tu che stai facendo?
Me lo domando spesso, ...che cosa sto facendo? Posso fare di più?
Tanti fanno di più...e questo mi sprona a voler essere come loro



domenica 25 agosto 2019

Strada Sbagliata...

Ho smesso di ridere,
il lavoro, le preoccupazioni per i denaro...
il denaro
mi ha tolto il sorriso.
....
Mi sono preso del tempo per riordinare i pensieri, le idee....la mia vita.
Forse fare quel bilancio che ognuno di noi fa quando è sotto la doccia, quel momento in cui ti guardi allo specchio e fai il bilancio del tempo passato sulla pelle, in cui qualche kg in più, la pelle....e poi il sorriso, che pian piano ha lasciato il posto ad una smorfia di rabbia.
Come mi è capitato spesso....mi sono guardato bene bene allo specchio
La persona che ci ho vista dentro, non mi è piaciuta per nulla!
Così....si cambia pelle, si torna una volta tanto, indietro.
Da dove mi sono perso.
Al ricordo di una cara persona che ora non c'e' più, con la quale in un reparto di oncologia, ridevamo complici di avventure passate.
Ecco quello mi manca un sacco, non  solo lo zio Mario che nonostante ci fossimo frequentati poco, ha lasciato una cicatrice profonda con la sua perdita, ma quello spirito, goliardico e  spensierato in barba alle difficoltà.
Ho passato troppo del mio tempo recente ad apparire e non al vero esserci nel presente.
Non sempre, ma troppo spesso, ho perso il mio sguardo nella candela tremolante e seducente del "successo", dimenticandomi della finestra...che senza neppure me ne accorgessi ...è stata sbarrata.
Un Uomo che smette di sognare, non è più un Uomo.
Ho smesso di sognare per essere giusto, perfetto, nel mio ruolo.
E' sono finito ad essere una macchina di questo tempo, perfettamente allineata a ciò che ci si aspetta che io debba essere o fare...più fare che essere.
Mi accorgo, in questo lampo di luce, che meglio essere sbagliato, per tutti, ma Umano...o forse più animale in quest'era in cui le emozioni sono un limite,
mia figlia mi ha insegnato che bisogna avere la forza di guardarsi dentro.
Voglio regalarle la follia per un futuro imprevedibile piuttosto che un'abito firmato.
Che possa vivere la vita come una straordinaria avventura.
 Le garanzie ci cullano...e ci spengono.
Non ci sto.
non più.
Finché potrò vorrò trasmettere quella scintilla attorno a me.
Non mi importa quale sarà il giudizio,
il sacco dell'anima si riempie per gli errori fatti alla fine dei conti, dagli errori maturati si genera esperienza, da quest'ultima i successi.

Fantasiosi bilanci...

La foto? Solo per ricordare che da una ventina di giorni, la più grande foresta del mondo sta andando a fuoco. E più che tweet, parole a vanvera...di sig. nessuno e presidenti di governi ....non ho letto.
Probabilmente basterebbe impiegare risorse belliche strategiche per fermare questo scempio, ma alla fine risulterebbe antieconomico.
Posso capire...i tempi nei quali viviamo, imperano di dissertazioni economiche, che ci frega di alberi e foglie, dopotutto, dove possiamo permetterci noi di andare in ferie gli alberi ci sono.
Mi domando quanto tempo ci vorrà prima che non rimanga nulla da prendere, e allora ci verrà presentato il conto. premesso, che non me ne frega nulla della foresta, alberi etc, la natura sa benissimo come difendersi e rigenerarsi da sola, siamo noi esseri umani, che probabilmente incorreremo in qualche problemino.

mercoledì 7 agosto 2019

Ogni tanto nella rete dei commenti...


Mio nonno ha combattuto in Russia dal 41 al 43, alpino... Una frase che mi diceva sempre era "La cosa piu' assurda della guerra e che per tutta la vita cerchi di dare un valore alla vita tua e degli altri, e quando ti trovi con un'arma in mano, uccideresti anche mille ragazzi solo per paura che loro possano uccidere te, la guerra non e' fatta per gli altruisti... Avevo solo 19 anni ed avro' tolto la vita a padri, figli, fratelli ed amici di qualcun'altro solo per salvare la mia".

Spesso trovo sconcertante la mole di parole scritte e gettate nell'etere, dalle quali ho serie difficoltà a trarne un significato ...quantomeno utile.
In questo caso...ringrazio l'autore di queste parole, e forse anche i "nonni" di tanti che hanno avuto divise di vari colori...ma di identico umore.
Nifth

sabato 23 febbraio 2019

Past Time...

Killing the past.
Il nuovo, il presente già trascorso appartiene al passato.
Mi domando se tutte queste ere e questo divenire, sia parte dell'esistere. Oppure una semplice illusione del nostro folle avere.
Allegorici esserei umani, parliamo di essenzialità solo al tramonto dei nostri giorni.
Ove il potere della vita con le sue virtù ha sbiadito i suoi colori.
Frenetiche formiche operose del nulla, accumulano il niente sperando di lasciare una traccia abbastanza luminosa durante la caduta attraverso questa atmosfera.
Mi illumino nelle giovani vite, nel loro sorriso ebete ed ingenuo vedo riflesso il mio sorriso obliquo e comprendo quanto sia crudele vedere il dolore.
Quanto sia distruttivo provalo.
Egoisti misogini persi nell'approvazione del prossimo ci affidiamo al giudizio altri sperando che la nostra bellezza abbia un senso, almeno nel ricordo.
Quando quello che resta è solo la sensazione di come abbiamo deciso di vivere.
Tutto ci dice il contrario.
Eppure quando scegli lo fai davvero.
Esistiamo in virtù dei passaggi stretti che decidiamo di percorrere, anche se ancor più spesso, dipende da come decidiamo di sopravvivere a quello che ci casca davanti.
La corsa ci rende cinici e calcolatori.
Le cadute ci strappano la pelle di dosso, con cicatrici che non rimarginano più.
Poco importa, corriamo la nostra corsa, come zombie verso il nulla.
Bramiamo sempre di più.
Gongoliamo nelle nostre conquiste, avendo sempre più paura di perdere terreno in questa folle corsa fatta di risultati.
Dettati da altri.
Sottoposta al giudizio di altri.
Perdendo di vista quello che siamo davvero noi.
Quello che vogliamo noi.
Quello che cercavamo quando siamo partiti.
Come Lemming che raggiungono il mare, anneghiamo a generazioni nel voler andare sempre avanti, avendo perso anche il gusto del viaggio.
Forse l'unica soluzione è fermarsi.
Rompere gli ingranaggi.
Spezzare la ruota.
Essere protagonisti del nulla.
Uccidere il passato per vivere il presente.

mercoledì 13 febbraio 2019

Cattive decisioni ...fanno storie interessanti

Sorprendente come anche senza intenzione alcuna, il semplice fatto di esistere possa inanellarsi in eventi del tutto estranei tra loro.
Comincio a pensare davvero di essere il protagonista della mia vita.

lunedì 13 agosto 2018

wait for her...

Con un bicchiere ricamato di pietre preziose
Su una piscina la sera
Tra le rose profumate
Aspettala

Con la pazienza di un cavallo da scorta caricato per le montagne
Come uno stoico, nobile principe
Aspettala

Con sette cuscini posati sulle scale
Il profumo d'incenso delle donne riempie l'aria
Sii calmo e aspettala

E non far dileguare i passeri che fanno il nido fra le sue trecce
Lungo le barricade
Aspettala

E se arriva presto
Aspettala
E se arriva tardi
Aspetta

Lasciala essere interminabile come un pomeriggio d'estate
Un giardino in piena fioritura

Lasciale inspirare quell'aria che non appartiene al suo cuore
Lascia che le sue labbra si separino
Aspettala

Portala fuori in balcone, a vedere la luna inzuppata nel latte
Ascolta il fruscio della sua seta
Aspettala

Non lasciare che i tuoi occhi si soffermino sulle colombe gemelle del suo petto
Lascia che prendano il volo
Aspettala

E se arriva presto
Aspettala
E se arriva tardi
Aspetta
Aspetta

Servile acqua prima del vino
Non toccare la sua mano
Lascia che le punte delle tue dita si fermino al suo cenno

Parlale dolcemente come un flauto farebbe a un pavido violino
Espira
Inspira

E come l'eco si dissipa dalla sua raffica finale
Ricorda le tue promesse fatte.

martedì 31 luglio 2018

Giochi della mente

Ho smesso di combattere me stesso
lascio che sia lui a vincere
che si prenda ciò che è suo
io così mi alzo
faccio i miei passi, tra il sonno e la veglia
e lascio che tracci le sue folli righe su fogli di sabbia.
Così torno al mio inutile sogno
fino a quando sono stanco abbastanza da capire che è ora di alzarsi.

Echi ed urla nella notte...


Scorrono le trame di questo arazzo
appaiono le prime forme
i primi disegni di questa esistenza prendono forma nei mille colori

quanta confusione
sono così tanti i suoni
sono così tanti i colori
quanta confusione attorno a noi

c'e' sempre troppa gente
tutti hanno bisogni da soddisfare e corrono
corrono per perdersi ancora di più nei labirinti dei loro bisogni
siamo anime la cui esistenza perde di significato ogni istante di più

quanta confusione
sono così tanti i suoni
sono così tanti colori
quanti volti ci passano accanto

eppure il tempo scorre
e noi troviamo le tracce del tempo scavate sui nostri volti
cercando di capire l'inesorabile destino di quest'esistenza
tutto mi passa addosso così rapidamente
che non vedo neppure le saette nel cielo

quanta confusione
sono così tanti i suoni
sono così tanti i colori
che neppure ci fermiamo più a guardare i fiori che crescono

martedì 29 maggio 2018

Filo Piombo

Si parla di essere liberi,
liberi nella mente.
Ma non è il pensiero il vero artefice, ma bensì le azioni.
L'agire porta con se il pregiudizio sull'interpretazione delle azioni future.
Sul percepito e sul divenire.
Li abbiamo il vero potere di decidere.
Nella scelta dell'agire.
Nel divenire e permanere.
Nell'evolvere o semplicemente nel mutare.
Vittime passive ad un destino determinato dalle azioni di altri, oppure motori attivi nel divenire.

mercoledì 20 dicembre 2017

Eternità....

L'eternità non è nel nome, ma nel codice genetico e nella forza che questo ci imprime perché sopravviva nel tempo.

lunedì 30 ottobre 2017

Sedersi al tramonto....

Bioluminescenza.
Ecco cosa il mondo, il nostro mondo è in grado di regalare con un sospiro.
Troppo presi dalla nostra vita senza senso, affondiamo giorno dopo giorno nel divenire, lasciando consumati brandelli di noi. Come corridori scalzi su un tapis roulant con il tappeto a grattugia.
Il succo dissipato nei tombini.
Di tanto in tanto, appaiono luci, bagliori. Sorrisi.Ma sempre prigionieri elemosiniamo la vita.
Tutto questo non andrebbe scritto. Tutto questo non andrebbe fatto. Tutto questo non andrebbe detto.
Eppure non riesco a fare a meno di pensare alla mia esistenza.
Dargli un senso compiuto, e non solamente essere.
Dovrò affrontare la vita. ancora e ancora....ancora e ancora, scoprendo ogni mattina che dovrò lottare, per essere e non semplicemente esistere.
Nelle imperfezioni del mio essere, ritrovare la meraviglia.
Rinunciare a tutto per ritrovarsi ancora una volta Uomo nel mondo, per il mondo.
Ma più abbiamo e più temiamo di perdere.
A volte vale la pensa spogliarsi di tutto, e abbandonare i metalli, per riscoprire il profumo della vita, e con esso, magari una mano tesa, in un lungo viaggio.

sabato 28 ottobre 2017

Intuizioni per il nuovo mondo....


Non penso tollererò ancora chi si permette di giocare per proprio vantaggio con gli ideali delle persone.
Costruire insulsi giochi di potere solo per il proprio tornaconto.
Disprezzo chi per incompetenza non osa osare.
Lezioni di vita che determineranno il prossimo dannato futuro.

sabato 21 ottobre 2017

Onirico...

Che l'onirico possa dove il concreto fallisce.

venerdì 20 ottobre 2017

Correre nella tormenta....

A volte mi sento come un distillato di follia.
Provando una gioia inebriante nelle nuove sfide, rifuggendo la serenità del tedio quotidiano.
Mi accorgo di tanto in tanto, degli sguardi incuriositi del prossimo. Sentendomi come uno strano animale esotico in gabbia di un circo itinerante, le cui difformità dall'ordinario portassero i bambini ad indicare di meraviglia.
Eppure, basta far galleggiare la mente un pochino oltre l'orizzonte, per incontrare altre menti, altri volti. Altri folli nella tormenta.
La sfida è il viaggio.
Il coraggio è nel mettersi in gioco.
Non si tratta di accontentarsi, di denaro, potere o successo.
Ma di vivere, con la volontà di nutrire il proprio spirito di esperienze, di calore, di vita.
Per poter, spero un giorno, poter garantire a chi è  stato prima di me, di aver vissuto una vita degna di questo nome.

Delicatezza del tempo...

Il modo di percepire il mondo cambia.
Cambia il modo in cui mi sveglio la mattina, aggredito da pensieri che mai avrei immaginato far parte del mio incedere quotidiano.
Più passa il tempo e maggiore è la delicatezza che uso nel poggiare lo sguardo sulle cose.
Nonostante il tempo sia sempre più frenetico, gli eventi arrivano lenti, come a rallentatore.
Come se tutto giungesse a tiro di sguardo per uno scopo, con i suoi tempi e i suoi giusti ritmi.
 Tutto accade per una ragione, solo che spesso mi sfugge la visione di insieme.
O più semplicemente penso che la vita vada vissuta, così come viene...giusto il tempo per aprire gli occhi e abbandonare questa esistenza.

domenica 1 ottobre 2017

Perversioni dello sguardo...

Chissà perchè quando guardo una donna, non riesco a fermare l'idea alla mera figura estetica.
Così, non di rado, posando lo sguardo attorno a me, mi sento attorniato da splendidi vasi vuoti.
Ove la passionalità ed il vivo interesse per una sana vitalità, rimane soffocato da rossetti e abbigliamenti degni di modella da passerella.
Naturalmente il bello mi distrae. Ma giusto il tempo per formulare una considerazione sul tempo e di ciò che verrà depositato in eredità domani su quei bei volti di porcellana.
L'uomo non è granito.
Ne porcellana.
Così si è escogitato, nell'immagine digitale, il modo per eternare un'idea flebile quanto fugace. Ove non è rado, veder sorridere un volto, solo il tempo per uno scatto di cellulare.
Preferisco l'insana passione, la perversione, il decadimento delle idee e delle convinzioni a questo non essere nell'apparire.
Meglio l'errore in se e per se stesso. che non il fingere se stessi, per un tributo fatto di click nel nulla di altri ancora.

doveri della morale....


Affacciarsi al mondo delle idee non è sempre facile.
Ci insegnano che tutto Deve andare in una direzione! Che esistono regole da seguire! Altre da infrangere! Altre ancora da interpretare e ancora da comprendere.
Quale sia la Verità...ancora abbiamo tutti da scoprirla.
Rimandiamo sempre il giudizio e verdetto alla fine dei tempi. Come se una risposta accettabile debba essere sentenziata alla fine del viaggio.
E allora diamo alla nostra Morte il valore di tutta un intera vita.
Non mi trovo troppo schierato con quest'idea.
Penso che il sentiero vada costruito e demolito giorno dopo giorno. Privo di allineamenti o percezioni preconfezionate. Quello che vedo rappresentato nei monumenti e nella roccia, appartiene a granitiche consistenze di epoche in cui il transito delle idee avveniva nel corso dei secoli, affidando il verbo al simbolo e non alla parola.
Oggi stesso, in questo istante che ti scrivendo, la mia parola attraversa il mondo attraverso flussi ottici, scavalca colline, città oceani ed arriva proprio nella tua casa....nella tua mano.
Non possiamo adattare i pensieri di epoche e tempi più lontani di qualche manciata di anni.
Venti anni fa, tutto questo non esisteva....ne tanto meno era possibile prevederlo, se non a genti di particolare intelletto.
Penso che tutto debba essere intelligentemente rimesso in discussione, rielaborato, ricostruito.
Sapientemente adattato ad un divenire rapido come forse non lo è mai stato prima.
Oppure solamente, sto diventando tremendamente lento nel comprendere i cambiamenti che mi circondano. 

mercoledì 16 agosto 2017

Forme e sapori....

Stagione estiva del 2017.
Confusione, gente accalcata per un raggio di sole.
Io mi crogiolo nella mia solitudine, affrancato dalla tecnologia, che nella sua sterile efficienza permette di regalare insolite riflessioni.
Siamo tutti interconnessi in un modo o nell'altro. Ci rimane poco spazio nel quale poter muovere la propria personalità eppure si riescono anche i questi malcelati frangenti fare dei distinguo.
Tutto ci appare così improbabile eppure possibile.
E quello che sembra possibile, alla fine si realizza nel modo più inusuale.
La vita ancora una volta, si scopre come un luogo dalle mille sfaccettature, dai colori e sapori impossibili da valutare a priori.
Non si può mai esser pronti.
Non lo si è mai abbastanza.


martedì 25 luglio 2017

sfumature e parentesi

Cosa accade alle persone?
alcune vengono solo sfiorate, con altre ci scontriamo, con poche si ha il piacere di poterne condividere assieme il cammino.
Il tempo, marcia in avanti. Il nostro divenire spesso è solo legato alle rughe sul volto.
Siamo in un epoca in cui, non esiste la grande depressione, ne le gradi guerre. Abbiamo troppo e ci lamentiamo anche di questo.
Ci affidiamo a sempre più regole, ricerchiamo la tranquillità nello schema.
Dimentichiamo la storia, la letteratura, la filosofia in favore della matematica e statistica.
Misuriamo il nostro valore con lo stipendio percepito.
Il successo con la qualità delle scarpe, il valore di un orologio o gli optional di una macchina.
Nei miei anni ho visto virare i colori verso questo, mio grigio.
Ma ricordo ancora la vivacità dell'amore, del sogno.
Dell'uomo apprezzato per ciò che riesce a dare non per ciò che ha preso.
Mi sento un privilegiato ad aver goduto del mio tempo.
Così come mi auguro che i giovani d'oggi possano domani dire lo stesso del loro.




martedì 11 luglio 2017

Fiori nella tempesta...

Per quanto tutto mi appaia spesso fuori posto, disordinato, assente alle nostre aspettative,
mi piace pensare che, tutto lo sia,  in quanto sfuggente alla banale logica del mio limitato comprendere.
Considerando la caducità dell'essere umano, in tutte le sue fragilità.
Il cui elaborato involvere, lo sta inesorabilmente allontanando dai ritmi dell'esistenza stessa, catapultandolo in un vuoto oblio fatto di materia, apparenza e ordinati doveri.
Castrando sempre di più, la natura stessa la cui massima espressione si materializza nello spirito e nell'immaginifico.
Intolleranti alla noia, ci troviamo magnetizzati su schermi di plastica e elettroni luminosi, ipnotizzati da un'esistenza che non ci appartiene.
Ignoriamo gli istinti, le sensazioni, il percepito.
Ove un movimento un espressione nello sguardo, comunica più di fiumi di parole.
Una volta si accusava l'ignoranza dei non letterati, ove questi mancavano nel comprendere lo spirito alto trascritto nei versi di illuminate genti.
 Oggi correttori automatici sopperiscono con algoritmi alle nostre incapacità, ma nulla possono per compensare la perdita degli istinti, le sensazioni, la passione umana, l'abbandono e la ricerca del Se più profondo.
Cerchiamo il divenire fuori da noi stessi, dimenticando gli antichi doveri dell'uomo verso l'uomo.
Ci pavoneggiamo da padroni del mondo, quando in realtà, siamo solo esseri viventi, sempre più lontani dalla loro stessa natura.
E come tali, sempre più distanti dalla comprensione.
Senza comprensione non possiamo tollerare, ma solo esercitare la pazienza e con essa la frustrazione.
Quando basterebbe ascoltare la voce dentro di noi, e avere fiducia in miliardi di anni di cambiamenti e successi, nella storia di tutto ciò che è stato prima, il quale ha fatto si che noi siamo oggi quello che siamo.
Glorioso esempio di un Chaos che non possiamo comprendere.

sabato 3 giugno 2017

mondo dell'eros...

Siamo permeati di immagini.
Un mondo in bi-Dimensioni che ci sfiora e fugge via.
Dove il tridimensionale della vita reale, pian piano smarrisce di significato.
Difficile per chi come me, è nato e cresciuto con l'ambizione di poter penetrare le esperienze, affondarcisi dentro e magari di tanto in tanto smarrircisi dentro.
Oggi tutto questo appare vano ed insensato.
Le informazioni corrono così veloci che anche le parole appaiono lente. Privi di memoria ci affidiamo sicuri, alla tecnologia come mezzo di comprensione.
Affidiamo i nostri pensieri all'elettrone.
Quando sempre più vivo è l'essere umano, tanto più affonda nella carne.

mercoledì 31 maggio 2017

Ombre...

Ombre, ancora ombre.
Scorrono addosso le ombre, e sempre dalla parte opposta al sole.
Voltiamo lo sguardo e loro sono li, perchè guardare in faccia la luce  brucia gli occhi.
Si affollano i pensieri nella menta, uno dopo l'altro accatastati come giocattoli buttati in un sacco nello sgabuzzino, in attesa che lo spazio sia poco e il superfluo venga gettato via.
Eppure, un tempo, sono esistiti, hanno corso nella luce del tempo presente.
Li abbiamo lasciati sfuggire via, nelle ombre delle preoccupazioni, dei dubbi, della paura, del dolore.
Esseri spaventati ci muoviamo timorosi nel nostro divenire, oramai sempre più facili bersagli di un colpo ben assestato dal destino che nel migliore delle ipotesi ci stroncherà in un istante appena dalle nostre certezze.
I nostri piano non valgono nulla alla luce del divenire.
Possiamo solo esistere nel presente.
Il passato non esiste più.
del futuro non vi è certezza...dovremmo solo guarire dalla perfida miopia che ci accieca ogni qualvolta la croce segna il passo di qualcun altro.
Un emozione vale il prezzo del risveglio.
sorprendersi, quello della giornata.
...forse è proprio vero, che è la morte a dare il valore di un'uomo.



martedì 2 maggio 2017

Lo scorrere del tempo...

Anche oggi, il tempo si è portato via una parte di me.
Un amico. Morto solo nella propria casa, lontano da tutti, in silenzio, indisturbato.
Dopo una vita passata ad accogliere un abbraccio nel dolore, oggi egli stesso affronta il suo viaggio.
E  così, non posso far a meno di domandarmi quale sia il rumore di questo divenire.
Mi perdo in un raggio di sole.
Imparare a sorridere alla vita, nelle sue magnifiche scoperte. Nei suoi terribili errori, purché acquisiscano il senso in questo incomprensibile divenire.
Siamo niente, con la presunzione che le nostre azioni possano portare a qualcosa di più che trasformarci in terra e cenere.
Eppure, qualcosa di incomprensibile rimane. Appiccicata addosso ai vestiti, ai pensieri, all'anima stessa.
Forse non siamo così niente.
Forse, stiamo solo spendendo male le nostre monete in questo commercio di dare e avere, con noi stessi e gli altri.
Forse, siamo solo accecati da quello che dobbiamo, senza domandarci mai, cosa davvero desideriamo.
Avere la forza di chiudere gli occhi e gettarci sereni nel vuoto del divenire.
Avendo fiducia che la marea non ci porti solo alla deriva, ma che possa essere il divenire, che ancora, non ci è dato comprendere.


martedì 11 aprile 2017

Letto e riportato....Erudita


martedì 28 marzo 2017

Pensieri della sera...

La verità è venuta a noi vestita di simboli, se così non fosse stato ci avrebbe reso ciechi.
A noi il compito ti svestirla un pezzo alla volta, trovando il giusto e mutevole significato degli accadimenti.
Siamo zattere a vela nella tempesta degli eventi.
Ci illudiamo che il nostro divenire, serva in qualche modo allo scopo, quando a volte basterebbe semplicemente abbandonarsi alla vita. E lasciare che ci scorra addosso, con più fiducia nel nostro destino.
Quanto terribili potremo mai essere, dal voler celare la nostra natura?
Siamo davvero così impossibili da governare?
Le nostre pulsioni sono davvero così inaccettabili?
L'essere immobile, creatore del tutto,  vorrebbe che negassimo la nostra stessa esistenza? Perché donarci la passionalità, per poi confinarla? Perché sadicamente privare noi stessi della gioia del presente.
Siamo esseri puri, e semplici, corrotti dal nostro divenire.
Arroccati troppo spesso nelle nostre paure.
Quando basterebbe passare il nostro sguardo, non sui desideri, ma sulla soddisfazione per ciò che non ci appartiene, sul creato tutto attorno a noi.
Magari condendolo con un pizzico di emozioni, e perchè no, malizia.
Facendo di tutti noi, degli ottimi chef, nel servire a noi stessi e agli altri, un piatto si ben condito.
Il domani arriverà comunque, sia che lo si guardi con timore, ansia o gioia.
Tanto vale, godersi l'attesa.


giovedì 9 febbraio 2017

Virtus junxit mors non separabit



La morte non può separare il potere della virtù /la virtù unisce ciò che la morte non può separare 

martedì 7 febbraio 2017

Prigionieri delle nostre menti

Siamo vittime della nostra mente.
Ci facciamo trascinare giorno dopo giorno nell'abisso del dovere.
Come se il tempo a noi concesso fosse illimitato.
Ogni giorno mi accorgo di quanto il doveroso divenire, condizioni ogni mia scelta.
lasciandomi sempre per ultimo nella mia umana condizione di essere vivente e non di essere doveroso.
Opero per il mio miglioramento.
Più mi ci adopero e più mi accorgo che il mondo stringe la morsa.
Mi indora di promesse.
Denaro
Fama
Ricchezza.
Al solo misero prezzo della mia esistenza.

mercoledì 18 gennaio 2017

Il dolore della crisalide...

Sin da piccolo ci rappresentano la mutazione, come una condizione naturale.
Un divenire significativo nel quale nulla è mai la stesso due volte.
Una delle massime espressioni del cambiamento nel mio immaginario è la farfalla.
Ironia dell'evoluzione, questo delicato essere trascende la propria condizione di bruco per divenire leggiadra farfalla, attraverso uno stadio d'esistenza chiamato crisalide.
Mi sovviene un pensiero balzano,  nel quale provo ad umanizzare l'evento, domandandomi:
E se avesse coscienza di se il bruco, cosa gli accadrebbe?
Quali sarebbero le sensazioni?
La terra ci rassicura con la sua solida presenza, stabile ed immota, per quel che ci è dato percepire, cosa può pensare un bruco che perda la possibilità di strisciare e invece acquisire la capacità sublime del volo?.
Forse non è così difficile immaginarlo, dopotutto.
Immaginiamo il volo come una liberazione dalle cose terrene, un simbolo di libertà!
Quante volte restiamo volontariamente aggrappati alle catene del nostro dovere?
Tutti noi, nessuno escluso, potrebbe scivolare via da quest'esistenza e reinventarsi in un attimo appena.
Eppure...restiamo i peggiori bugiardi per noi stessi, adducendo alibi e scuse, nei lamenti del divenire.
Allora,  rimane da solamente supporre che il bruco, provi infiniti tormenti, e che la stessa farfalla, nel suo vagare, non sia di spensierata leggiadria, ma un tormentato volo per ricercare la vita perduta.
Ora, molti di noi, alcuni più di altri, hanno vissuto in se, la condizione di crisalide, nella trasformazione da bambino ad adulto.
Transizione nella quella tutto è amplificato, potente, forte e devastante.
Il trapasso, non è mai indolore, ci muta profondamente nell'animo e ci cambia.
Un cambiamento tanto radicale da indurre molti a ricercare la fanciullezza perduta.

domenica 15 gennaio 2017

Ne me quitte pas....

Ne me quitte pas

 
Ne me quitte pas.
Il faut oublier,
Tout peut s’oublier,
Qui s’enfuit déjà.
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
À savoir comment.
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
À coups de pourquoi
Le cœur du bonheur.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
Moi, je t’offrirai
Des perles de pluie
Venues de pays
Où il ne pleut pas.
Je creuserai la terre
Jusqu’après ma mort
Pour couvrir ton corps
D’or et de lumière.
Je ferai un domaine
Où l’amour sera roi,
Où l’amour sera loi,
Où tu seras reine.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
Ne me quitte pas.
Je t’inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras.
Je te parlerai
De ces amants-là
Qui ont vu deux fois
Leurs cœurs s’embraser.
Je te raconterai
L’histoire de ce roi
Mort de n’avoir pas
Pu te rencontrer.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
On a vu souvent
Rejaillir le feu
De l’ancien volcan
Qu’on croyait trop vieux.
Il est, paraît-il,
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu’un meilleur avril.
Et quand vient le soir,
Pour qu’un ciel flamboie,
Le rouge et le noir
Ne s’épousent-ils pas ?
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
Ne me quitte pas.
Je ne vais plus pleurer,
Je ne vais plus parler.
Je me cacherai là
À te regarder,
Danser et sourire
Et à t’écouter
Chanter et puis rire.
Laisse-moi devenir
L’ombre de ton ombre,
L’ombre de ta main,
L’ombre de ton chien.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.

Traduzione 

Non mi lasciare

Versioni: #1#2
Bisogna dimenticare
Tutto puo' esser dimenticato
Che gia' fugge
Dimenticare il tempo
Dei malintesi
Ed il tempo perso
A saper come
Dimenticare queste ore
Che a volte uccidevano
A colpi di perche'
Il cuore della felicita'
 
Non mi lasciare x 4
 
Io ti regalero'
Delle perle di pioggia (fatte di pioggia)
Provenienti da paesi
Dove non piove
Scavero' la terra
Fin dopo la mia morte
Per coprire il tuo corpo
D'oro e di luce
Faro' una proprietà
Dove l'amore sara' re
Dove l'amore sara' legge
Dove sarai regina
 
Non mi lasciare x 5
 
T'inventero'
Delle parole insensate
Che capirai
Ti parlero'
Di questi amanti
Che hanno visto due volte
I loro cuori incendiarsi
Ti racontero'
La storia di questo re
Morto di non aver
Potuto incontrarti
 
Non lasciarmi x 4
 
Si è spesso visto
Schizzare il fuoco
Dell'antico volcano
Che si credeva troppo vecchio
Appare che ci sono
Delle terre bruciate
Dando più grano
Che il miglior (dei mesi di) aprile
E quando viene sera
Per ch' un cielo arda
Il rosso ed il nero
Non si sposano?
 
Non mi lasciare x 5
 
Non piangero' più
Non parlero' più
Mi nascondero' li
Guardandoti (a guardarti)
Ballare e sorridere
E ascoltandoti (ad ascoltarti)
Cantare e poi ridere
Lasciami diventare
L'ombra della tua ombra
L'ombra della tua mano
L'ombra del tuo cane
 
Non mi lasciare x 4

Nera insonnia...

Vi capita mai di non riuscire a prendere sonno?
A me continuamente.
Esausto da una giornata di affanni e tribolazioni, eppure non appena la testa poggia sul cuscino, il mondo dei ricordi prende a gironzolare come una vecchia giostra davanti agli occhi.
A volte mi chiedo se le idee raccolte del mattino, non siano invece il frutto di un meticoloso elaborato inconscio della notte.
E di dormire, se ne scrive, ma di abbracciare il morbido ed avvolgente Morfeo neppure l'idea.
Quali siano i pensieri?
Molteplici e diffusi, così polverizzati nella memoria da riuscirne a malapena a seguire il filo.
Eppure...
chissà per qual ragione, al risveglio, il vissuto onirico, lo si veste come un abito mal indossato.
Gli occhi raccontano agli astanti il mancato quanto caritatevole riposo.
Non che me ne curi, normalmente le comparse di questa esistenza risultano esser sempre prese da mete così lontane da risultare impossibili per una vita sola.
Vivendo come se dovessimo farlo per sempre, ci avvicendiamo verso la nostra non esistenza.
Imbottigliati nel nostro dovere.
Intrappolati in un non vivere collettivo.
Imprigionati nella matrice del nostro tempo.
Trovare il coraggio e la forza per spezzare le catene dell'ignoranza ed immaginare un mondo nuovo.
Un nuovo modo di concepire la vita.
Passeranno altri anni.
Molti, forse, verranno dopo di noi.
E a loro, lascio queste parole frutto del mio tempo.
Consapevolmente perso nel mio futile non divenire.