mercoledì 18 gennaio 2017

Il dolore della crisalide...

Sin da piccolo ci rappresentano la mutazione, come una condizione naturale.
Un divenire significativo nel quale nulla è mai la stesso due volte.
Una delle massime espressioni del cambiamento nel mio immaginario è la farfalla.
Ironia dell'evoluzione, questo delicato essere trascende la propria condizione di bruco per divenire leggiadra farfalla, attraverso uno stadio d'esistenza chiamato crisalide.
Mi sovviene un pensiero balzano,  nel quale provo ad umanizzare l'evento, domandandomi:
E se avesse coscienza di se il bruco, cosa gli accadrebbe?
Quali sarebbero le sensazioni?
La terra ci rassicura con la sua solida presenza, stabile ed immota, per quel che ci è dato percepire, cosa può pensare un bruco che perda la possibilità di strisciare e invece acquisire la capacità sublime del volo?.
Forse non è così difficile immaginarlo, dopotutto.
Immaginiamo il volo come una liberazione dalle cose terrene, un simbolo di libertà!
Quante volte restiamo volontariamente aggrappati alle catene del nostro dovere?
Tutti noi, nessuno escluso, potrebbe scivolare via da quest'esistenza e reinventarsi in un attimo appena.
Eppure...restiamo i peggiori bugiardi per noi stessi, adducendo alibi e scuse, nei lamenti del divenire.
Allora,  rimane da solamente supporre che il bruco, provi infiniti tormenti, e che la stessa farfalla, nel suo vagare, non sia di spensierata leggiadria, ma un tormentato volo per ricercare la vita perduta.
Ora, molti di noi, alcuni più di altri, hanno vissuto in se, la condizione di crisalide, nella trasformazione da bambino ad adulto.
Transizione nella quella tutto è amplificato, potente, forte e devastante.
Il trapasso, non è mai indolore, ci muta profondamente nell'animo e ci cambia.
Un cambiamento tanto radicale da indurre molti a ricercare la fanciullezza perduta.

domenica 15 gennaio 2017

Ne me quitte pas....

Ne me quitte pas

 
Ne me quitte pas.
Il faut oublier,
Tout peut s’oublier,
Qui s’enfuit déjà.
Oublier le temps
Des malentendus
Et le temps perdu
À savoir comment.
Oublier ces heures
Qui tuaient parfois
À coups de pourquoi
Le cœur du bonheur.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
Moi, je t’offrirai
Des perles de pluie
Venues de pays
Où il ne pleut pas.
Je creuserai la terre
Jusqu’après ma mort
Pour couvrir ton corps
D’or et de lumière.
Je ferai un domaine
Où l’amour sera roi,
Où l’amour sera loi,
Où tu seras reine.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
Ne me quitte pas.
Je t’inventerai
Des mots insensés
Que tu comprendras.
Je te parlerai
De ces amants-là
Qui ont vu deux fois
Leurs cœurs s’embraser.
Je te raconterai
L’histoire de ce roi
Mort de n’avoir pas
Pu te rencontrer.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
On a vu souvent
Rejaillir le feu
De l’ancien volcan
Qu’on croyait trop vieux.
Il est, paraît-il,
Des terres brûlées
Donnant plus de blé
Qu’un meilleur avril.
Et quand vient le soir,
Pour qu’un ciel flamboie,
Le rouge et le noir
Ne s’épousent-ils pas ?
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.
 
Ne me quitte pas.
Je ne vais plus pleurer,
Je ne vais plus parler.
Je me cacherai là
À te regarder,
Danser et sourire
Et à t’écouter
Chanter et puis rire.
Laisse-moi devenir
L’ombre de ton ombre,
L’ombre de ta main,
L’ombre de ton chien.
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas,
Ne me quitte pas.

Traduzione 

Non mi lasciare

Versioni: #1#2
Bisogna dimenticare
Tutto puo' esser dimenticato
Che gia' fugge
Dimenticare il tempo
Dei malintesi
Ed il tempo perso
A saper come
Dimenticare queste ore
Che a volte uccidevano
A colpi di perche'
Il cuore della felicita'
 
Non mi lasciare x 4
 
Io ti regalero'
Delle perle di pioggia (fatte di pioggia)
Provenienti da paesi
Dove non piove
Scavero' la terra
Fin dopo la mia morte
Per coprire il tuo corpo
D'oro e di luce
Faro' una proprietà
Dove l'amore sara' re
Dove l'amore sara' legge
Dove sarai regina
 
Non mi lasciare x 5
 
T'inventero'
Delle parole insensate
Che capirai
Ti parlero'
Di questi amanti
Che hanno visto due volte
I loro cuori incendiarsi
Ti racontero'
La storia di questo re
Morto di non aver
Potuto incontrarti
 
Non lasciarmi x 4
 
Si è spesso visto
Schizzare il fuoco
Dell'antico volcano
Che si credeva troppo vecchio
Appare che ci sono
Delle terre bruciate
Dando più grano
Che il miglior (dei mesi di) aprile
E quando viene sera
Per ch' un cielo arda
Il rosso ed il nero
Non si sposano?
 
Non mi lasciare x 5
 
Non piangero' più
Non parlero' più
Mi nascondero' li
Guardandoti (a guardarti)
Ballare e sorridere
E ascoltandoti (ad ascoltarti)
Cantare e poi ridere
Lasciami diventare
L'ombra della tua ombra
L'ombra della tua mano
L'ombra del tuo cane
 
Non mi lasciare x 4

Nera insonnia...

Vi capita mai di non riuscire a prendere sonno?
A me continuamente.
Esausto da una giornata di affanni e tribolazioni, eppure non appena la testa poggia sul cuscino, il mondo dei ricordi prende a gironzolare come una vecchia giostra davanti agli occhi.
A volte mi chiedo se le idee raccolte del mattino, non siano invece il frutto di un meticoloso elaborato inconscio della notte.
E di dormire, se ne scrive, ma di abbracciare il morbido ed avvolgente Morfeo neppure l'idea.
Quali siano i pensieri?
Molteplici e diffusi, così polverizzati nella memoria da riuscirne a malapena a seguire il filo.
Eppure...
chissà per qual ragione, al risveglio, il vissuto onirico, lo si veste come un abito mal indossato.
Gli occhi raccontano agli astanti il mancato quanto caritatevole riposo.
Non che me ne curi, normalmente le comparse di questa esistenza risultano esser sempre prese da mete così lontane da risultare impossibili per una vita sola.
Vivendo come se dovessimo farlo per sempre, ci avvicendiamo verso la nostra non esistenza.
Imbottigliati nel nostro dovere.
Intrappolati in un non vivere collettivo.
Imprigionati nella matrice del nostro tempo.
Trovare il coraggio e la forza per spezzare le catene dell'ignoranza ed immaginare un mondo nuovo.
Un nuovo modo di concepire la vita.
Passeranno altri anni.
Molti, forse, verranno dopo di noi.
E a loro, lascio queste parole frutto del mio tempo.
Consapevolmente perso nel mio futile non divenire.

giovedì 12 gennaio 2017

Cedere alla seduzione...

La testa è una scatola nella quale le idee rimangono imprigionate.
E' difficile porsi nella condizione di esprimere il proprio pensiero in maniera che gli interlocutori possano tollerabilmente comprendere.

Viviamo permeati dai sensi.
Anestetizzati da una vita sovreccitata di emozioni...affamati ingurgitiamo sino a svanire nei nostri stessi bisogni.

Il nostro corpo ci ricorda la nostra umana e finita condizione.
Come barattoli con la data di scadenza sullo scaffale dell'esistenza.
 

mercoledì 4 gennaio 2017

Scrivere di se...

Scrivo sempre meno...
Mi dedico sempre meno spazio.
Concentrato su cose che ben mi accorgo scivolare via, come fuochi d'artificio in una sera estiva.
Ogni giorno torno a posare lo sguardo sulla mia pelle,
Percepisco ancora le carezze del vento sul volto nonostante
Il gelo che attanaglia le mani ed un cuore che pulsa meno deciso di un tempo.
Eppure la mente continua a brillare, se foraggiata di emozioni, libri, intelletto, confrontata con la vivacità intellettuale di molti, panorami, viaggi, la vita stessa.
E questo mi fa godere ogni singolo istante, avido di altre sensazioni, mai pago.
Parlo di Me adesso, in questo istante, perché domani, sarà andato un altro oggi, e le emozioni saranno altre, e i miei occhi vedranno un mondo al caleidoscopio, ricco di altri nuovi colori.



martedì 3 gennaio 2017

Insoliti eventi...

Sorprendersi ancora e ancora...
Ogni giorno,
eventi accaduti e persi nel tempo che tornano come frangenti di marosi agitati.
Dolori, malattia nulla possono contro il librare del libero pensiero.
Divincolato dalle convenzioni.
Dal sancito altrui dovere.
Giocare con la comprensione, come una lontra con il suo truciolo di bastone.
Sorridere agli eventi e godersi il traghettarsi nel tempo.
Inseparabilmente passeggeri di una di queste esistenze.

giovedì 29 dicembre 2016

Esistenza...

Oscar Wilde disse:
Ogni impulso che soffochiamo ci avvelena l'esistenza.

Posso condividere il pensiero di Wilde, avendo io stesso combattuto demoni insensati creati solo dalle aspettative sociali.

Convenzionati oltre la consapevolezza da doveri e necessità.

Giustificando la nostra stessa evasione, come soluzione all'incedere quotidiano.

Schiavi moderni del nostro lavoro, delle nostre necessità. Proiettiamo la nostra libertà perduta su altri, spesso i nostri figli, per veder il senso al sacrificio, materializzarsi nella speranza di un tempo migliore per altri.

Eppure esistiamo ancora, in questo tempo malcelato, siamo ancora sorrisi, speranze, emozioni.
E' presto per abbandonare il testimone dell'esistenza ed abbandonarsi ai ricordi.
Abbiamo ancora tempo.
Abbiamo ancora una vita da vivere.
Spesso ce ne scordiamo, troppo presi da cio' che viene universalmente ritenuto giusto e corretto.

Perdiamo l'ordine delle cose.
Quando basterebbe intelligentemente guardare dentro di noi e trovare la forza di sorridere ancora alla vita.

Una straordinaria avventura, meritevole di esser vissuta in tutte le sue sfaccettature.

Proprio per apprezzarne i risvolti perduti, nel tempo che scorre,



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Siamo puniti per cio’ che rifiutiamo a noi stessi: ogni impulso che tentiamo di strangolare cova nella mente e ci avvelena… L’unico modo di liberarsi da una tentazione e’ di abbandonarsi ad essa. Resisti, e la tua anima si ammala di nostalgia per le cose che si e’ proibita, di desiserio per cio’ che le sue mostruose leggi hanno reso mostruoso e illecito. E’ stato detto che i grandi eventi del mondo hanno luogo nella mente. Ed è nella mente, e solo lì, che si commettono anche i grandi peccati dell’umanità.
Oscar Wilde, da “Il ritratto di Dorian Gray”



venerdì 21 ottobre 2016

Il Buono è con la spada...



Il Buono è colui che, potendo fare il male, sceglie il bene.
il Pacifico è colui che, potendo far guerra, sceglie la pace.
Essere significa, quindi, scegliere di essere e non dover essere.
Non mi direte che un vegliardo è casto, che un povero è parsimonioso,che un neonato è pacifico. Pacifico è colui che porta la spada e non la sguaina.
Chi non porta la spada non saprà mai se è pacifico.
(Fondamento del Katori Shinto Ryu)

martedì 4 ottobre 2016

Iron maiden - fear of the dark

dio - holy diver

Alice Cooper - Poison (from Alice Cooper: Trashes the World)


Led Zeppelin- Stairway to Heaven with Lyrics



Stairway to Heaven
Theres a lady whos sure
All that glitters is gold
And shes buying a stairway to heaven.
When she gets there she knows
If the stores are all closed
With a word she can get what she came for.
Ooh, ooh, and shes buying a stairway to heaven.
Theres a sign on the wall
But she wants to be sure
cause you know sometimes words have two meanings.
In a tree by the brook
Theres a songbird who sings,
Sometimes all of our thoughts are misgiven.
Ooh, it makes me wonder,
Ooh, it makes me wonder.
Theres a feeling I get
When I look to the west,
And my spirit is crying for leaving.
In my thoughts I have seen
Rings of smoke through the trees,
And the voices of those who standing looking.
Ooh, it makes me wonder,
Ooh, it really makes me wonder.
And its whispered that soon
If we all call the tune
Then the piper will lead us to reason.
And a new day will dawn
For those who stand long
And the forests will echo with laughter.
If theres a bustle in your hedgerow
Dont be alarmed now,
Its just a spring clean for the may queen.
Yes, there are two paths you can go by
But in the long run
Theres still time to change the road youre on.
And it makes me wonder.
Your head is humming and it wont go
In case you dont know,
The pipers calling you to join him,
Dear lady, can you hear the wind blow,
And did you know
Your stairway lies on the whispering wind.
And as we wind on down the road
Our shadows taller than our soul.
There walks a lady we all know
Who shines white light and wants to show
How evrything still turns to gold.
And if you listen very hard
The tune will come to you at last.
When all are one and one is all
To be a rock and not to roll.
And shes buying a stairway to heaven.

Una scala per il paradiso
C’è una signora che è sicura che tutto ciò che luccica sia oro
E si sta comprando una scala per il
paradiso.
Lei sa che quando ci arriverà, anche se tutti i negozi sono chiusi
Con una sola parola potrà ottenere quello per cui è venuta.
E si sta comprando una scala per il paradiso
C’è un cartello sul muro ma lei vuole essere sicura
Perchè lo sa che a volte le parole hanno due significati
Su un albero presso il ruscello, c’è un uccello che canta
A volte tutti i nostri pensieri sono dubbi
E mi pongo delle domande,
E mi pongo delle domande.
C’è una sensazione che provo quando guardo ad Ovest,
E la mia anima piange perchè partirà.
Nei miei pensieri ho visto anelli di fumo tra gli alberi,
E le voci di quelli che stanno a guardare.
E mi pongo delle domande,
E mi pongo delle domande.
E si sussurra che presto se tutti lo decideremo
Allora il pifferaio ci guiderà alla ragione
Ed un nuovo giorno sorgerà per quelli che da tempo aspettano
E le foreste eccheggieranno di risate.
Se c’è confusione sul tuo sentiero, non ti preoccupare
Sono solo le pulizie di primavera per la festa di Maggio.
Si, ci sono due percorsi che puoi intraprendere ora, ma a lungo andare
C’è ancora tempo per cambiare la tua strada
E mi pongo delle domande.
Ti ronza la testa continuamente, se non lo hai capito
Il pifferaio ti sta chiamando a raccolta
Cara signora, senti il vento che soffia, e lo sapevi che
La tua scala si stende sul vento che sussurra?
E mentre scendiamo lungo la strada
Con le ombre più alte delle nostre anime
Là cammina una signora che tutti conosciamo
Che splende di luce bianca e vuole mostrare
Come tutto quanto ancora si trasformi in oro
E se ascolti molto attentamente
Alla fine la canzone ti raggiungerà
Quando tutti sono uno e uno è tutti
Per essere una roccia ma non rotolare.
E si sta comprando una scala per il paradiso.

Pink Floyd - Wish You Were Here



So, so you think you can tell
Heaven from hell
Blue skies from pain
Can you tell a green field
From a cold steel rail?
A smile from a veil?
Do you think you can tell?
And did they get you to trade
Your heroes for ghosts?
Hot ashes for trees?
Hot air for a cool breeze?
Cold comfort for change?
And did you exchange a walk on part in the war
For a lead role in a cage?
How I wish, how I wish you were here
We’re just two lost souls
Swimming in a fish bowl
Year after year
Running over the same old ground
What have we found?
The same old fear?
Wish you were here
Così, così credi di saper distinguere
Paradiso da inferno
Cieli azzurri dal dolore
Puoi distinguere un campo verde
Da un freddo binario d’acciaio?
Un sorriso da dietro un velo?
Pensi di riuscirci?
E ti hanno convinto a barattare
I tuoi eroi con fantasmi?
Ceneri fumanti con alberi?
Aria calda con vento fresco?
Gelido comfort con aneliti di cambiamento?
Hai scambiato la parte da comparsa in guerra
Per un ruolo di protagonista in una gabbia?
Come vorrei, come vorrei tu fossi qui
Siamo soltanto due anime perse
Che nuotano in una boccia per pesci
Anno dopo anno
In corsa sul solito vecchio terreno
Per trovare che cosa?
Le stesse vecchie paure
Vorrei averti qui

The Jimi Hendrix Experience - All Along The Watchtower (Official Audio)


“There must be some way out of here,” 
said the joker to the thief,
"There's too much confusion, 
I can't get no relief.
Businessmen, they drink my wine, 
plowmen dig my earth,
None of them along the line 
know what any of it is worth."

“No reason to get excited,” 
the thief, he kindly spoke,
"There are many here among us 
who feel that life is but a joke.
But you and I, we've been through that, 
and this is not our fate,
So let us not talk falsely now, 
the hour is getting late."

All along the watchtower, 
princes kept the view
While all the women came and went, 
barefoot servants, too.
Outside in the distance 
a wildcat did growl,
Two riders were approaching, 
the wind began to howl.

"Dev' esserci una via d'uscita",
disse il giullare al ladro,
"C'è troppa confusione,
non riesco a trovare sollievo.
Uomini d'affari bevono il mio vino,
contadini scavano la mia terra,
nessuno di loro lungo il confine
sa quale sia il valore di ciò"

"Non c'è motivo di allarmarsi",
disse il ladro gentilmente
"Ci sono molti qui tra di noi
che pensano che la vita sia solo un gioco.
Ma tu ed io sappiamo tutto ciò
e non è questo il nostro destino,
perciò, basta parlare in maniera falsa adesso,
l'ora è tarda."

Lungo le torri di guardia,
prìncipi osservavano l'orizzonte
mentre tutte le donne andavano e venivano
anche i servitori scalzi.
Fuori, in lontananza,
un puma ringhiò,
due cavalieri si stavano avvicinando,
il vento cominciò ad ululare.

martedì 13 settembre 2016

Demolire Amare e Vivere

Il titolo di un Film...
Demolition - Amare e Vivere
Parla di Devis un tizio al quale, in una vita perfetta, organizzata al cronometro viene a rompersi il più solido tra gli l'equilibri, facendo trapelare tra le trame a volte molto fitte, il vacillante equilibrio tra il vero e l'insensato, ed in maniera brutale,  quanto siano crudeli i giudizi del prossimo sull'intimo sentimento.
Ove il limite odierno e forse non solo, appare quello del nascondersi nel proprio dolore, ignorando la tolleranza e con essa i risvolti legati alla comprensione.
Personalmente un Film, che ho trovato poetico, ricercato e assoluto.
Pieno di quei difetti malcelati, dettati forse, dal limite del non poter esprimere l'inesprimibile.


venerdì 9 settembre 2016

Puntare il dito...


E' bene notare che quando si punta UN dito contro qualcuno o qualcosa, ben TRE dita son rivolte contro noi stessi.
Cerchiamo i colpevoli, dove meno ci aspetteremmo di trovarli,... in noi stessi.

Idee sfuggenti..



Chissà perché la memoria gioca con la nostra esistenza.
Di tanto in tanto il "Giullare" viene a farmi visita, mi lascia un tarlo e se ne va, lasciandomi tra il meditabondo e lo stupito...poi nulla, tutto continua a scorrere, ma come se un altro singolo piccolo pezzo fosse andato via.
Guardo il treno della vita scivolare via dallo sguardo.
Quante carrozze, quanti passeggeri, compagni di viaggio...persone alle quali ho sorriso e teso una mano nel tempo. In un bilancio tra il buono e il cattivo che tanto mi preoccupa, nella volontà del fato di voler pareggiare i conti.
Ma forse questa esistenza come quella di tutti noi non ha alcun senso, se non quella di transitare in questa vita, veder ingrigire i propri sguardi e poi appassire nei dolori e ricordi di un tempo che è andato ove tutto era possibile, ove un uomo era affacciato al domani e sospirava pieno di quella voglia di essere protagonista che con il tempo si finisce per dimenticare.
Essere protagonisti della propria vita. Libero si scegliere! come un ratto in un recinto che percorre i suoi sentieri convinto che tutto possa essere in divenire, quando è solamente un sentiero tracciato tra molti, nell'illusione di poter raggiungere una meta, ci affanniamo nei dedali a fronteggiare i Minotauri messi li dalla nostra bramosia.
Un esistenza che si spegne e accalca i nostri ricordi, rendendo il passato sempre più lucido e il futuro più incerto.
In quale follia si baloccherà la mia vita? Alla fine, il mio unico divenire, è nel non esistere.

mercoledì 10 agosto 2016

La solitudine...

Non sempre, ma spesso la solitudine conduce a straordinarie forme di libertà.

martedì 26 luglio 2016

RUMI...poesie

Quando sono con Te,
stiamo svegli tutta la notte.
Quando non sei qui, non posso dormire.
Gloria a Dio per queste due insonnie e per la differenza tra loro.
Cit. Rumi

Rumi - Non hai idea

Non hai idea di quanto sia stato difficile
trovare un dono da portarti.
Nulla sembrava la cosa giusta.
Che senso ha portare oro ad una miniera d'oro,
oppure acqua all'oceano. 
Ogni cosa che trovavo,
era come portare spezie in Oriente.
Non ti posso donare il mio cuore e la mia anima,
perché sono già Tue.
Così, ti ho portato uno specchio.
Guardati e ricordami.

(Jalal Ad-Din Rumi)

Goccia e oceano...

Non sei una sola goccia persa nell'oceano, sei il potente oceano nella goccia.

lunedì 20 giugno 2016

Esistenza dopo esistenza....



Nel ventre di una madre c'erano due bambini. Uno ha chiesto all'altro:
"Ci credi in una vita dopo il parto?" 
L'altro ha risposto:
"È chiaro. Deve esserci qualcosa dopo il parto. Forse noi siamo qui per prepararci per quello che verrà più tardi". "Sciocchezze". Ha detto il primo. 
"Non c'è vita dopo il parto. Che tipo di vita sarebbe quella?" 
Il secondo ha detto: 
"Io non lo so, ma ci sarà più luce di qui. Forse noi potremo camminare con le nostre gambe e mangiare con le nostre bocche. Forse avremo altri sensi che non possiamo capire ora".
Il primo replicò: 
"Questo è un assurdo. Camminare è impossibile. E mangiare con la bocca!? Ridicolo! Il cordone ombelicale ci fornisce nutrizione e tutto quello di cui abbiamo bisogno. Il cordone ombelicale è molto breve. La vita dopo il parto è fuori questione".
Il secondo ha insistito: "Beh, io credo che ci sia qualcosa e forse diverso da quello che è qui. Forse la gente non avrà più bisogno di questo tubo fisico".
Il primo ha contestato: "Sciocchezze, e inoltre, se c'è davvero vita dopo il parto, allora, perché nessuno è mai tornato da lì? Il parto è la fine della vita e nel post-parto non c'è nient'altro che oscurità, silenzio e oblio. Lui non ci porterà da nessuna parte".
"Beh, io non so", ha detto il secondo, "ma sicuramente troveremo la mamma e lei si prenderà cura di noi". 
Il primo ha risposto: "Mamma, tu credi davvero a mamma? Questo è ridicolo. Se la mamma c'è, allora, dov'è ora?" 
Il secondo ha detto: 
"Lei è intorno a noi. Siamo circondati da lei. Noi siamo in lei. E per lei che viviamo. Senza di lei questo mondo non ci sarebbe e non potrebbe esistere". 
Ha detto il primo: "Beh, io non posso vederla, quindi, è logico che lei non esiste".
Al che il secondo ha risposto: "A volte, quando stai in silenzio, se ti concentri ad ascoltare veramente, si può notare la sua presenza e sentire la sua voce da lassù".

Cit. Utmutato a Léleknek

domenica 12 giugno 2016

The sound of silence...



The sound of silence Simon & Garfunkel

Hello, darkness, my old friend   
I've come to talk with you again     
Because a vision softly creeping              
Left its seeds while I was sleeping          
And the vision
That was planted in my brain     
Still remains
Within the sound of silence 
In restless dreams I walked alone
Narrow streets of cobblestone  
Beneath the halo of a street lamp      
I turned my collar to the cold and damp      
When my eyes were stabbed          
By the flash of a neon light 
That split the night
And touched the sound of silence
And in the naked light I saw
Ten thousand people, maybe more
People talking without speaking   
People hearing without listening
People writing songs that voices never share...                
And no one dare  
Disturb the sound of silence.      
"Fools," said I, "you do not know
Silence like a cancer grows."        
"Hear my words that I might teach you, 
Take my arms that I might reach you."               
But my words like silent raindrops fell,                    
And echoed in the wells of silence. 
And the people bowed and prayed                
Testo trovato su http://www.testitradotti.it
 
To the neon god they made.    
And the sign flashed out its warning     
In the words that it was forming. 
And the signs said: "The words of the prophets 
Are written on the subway walls          
And tenement halls,                 
And whisper'd in the sound of silence."   

Il suono del silenzioSimon & Garfunkel

Ciao, oscurità, mia vecchia amica
Sono di nuovo qui per parlarti ancora
Perché una visione, arrampicandosi dolcemente,
Ha lasciato i suoi semi mentre stavo dormendo
Che si è piantata nella mia mente
Ancor rimane 
Dentro il suono del silenzio
Nei sogni inquieti camminavo solo
Vicoli stretti di acciottolati,
Sotto il cerchio di luce di un lampione
Alzai il mio bavaro per il freddo e l'umidità
Quando i miei occhi furono accecati
Dal lampo di una luce al neon
Che spezzò la notte 
E toccò il suono del silenzio.  
E nella nuda luce vidi      
Diecimila persone, forse più.  
Gente che parlava senza comunicare
Gente che udiva, senza ascoltare
Gente che scriveva canzoni che le voci non potevano condividere
E nessuno che osi
Di disturbare il suono del silenzio
"Idioti" dissi io "voi non sapete
Che il silenzio come un cancro cresce
Sentite le parole che posso insegnarvi,
Prendete le mie braccia così che possa raggiungervi"
Ma queste mie parole come sileziose gocce di pioggia caddero
E risuonarono nei pozzi di silenzio.
E la gente si inginocchiò e pregò in adorazione
Del Dio Neon che aveva creato.
E l’insegna lampeggiò il suo avvertimento
Con le le parole che lo formavano.
E il messaggio recitava: "Le parole dei profeti
Sono scritte sui muri della metropolitana
E negli androni delle case popolari,
E sono sussurrate nel suono del silenzio"

sabato 11 giugno 2016

Lungo viaggio...

Ogni Lungo Viaggio, incomincia con un singolo passo...Cit.

Beauty...

Più sarai in armonia con te stesso e meglio potrai far stare le persone che ti sono accanto.

venerdì 10 giugno 2016

Generation...

Mi viene da domandarmi che vi sia successo?
Cosa vi hanno fatto?!Cosa via abbiamo fatto!
Mi guardo attorno e vedo i miei vent'anni di un tempo andato;
vedo i vostri giovani occhi affacciati al mondo che hanno smesso di di traguardare l'orizzonte, confinati nel display di un dispositivo mobile.
Un tempo, le canzoni recitavo, che proprio noi, gente di mare, portavamo negli occhi, la voglia di avventura; essendo noi stessi, avvezzi a posare quotidianamente lo sguardo su quel magico orizzonte fornitoci dal mare, lasciando alla nostra immaginazione lo spazio per poter fantasticare su  genti e culture a noi così lontane, lasciandoci nel cuore il desiderio di esplorare un si vasto mondo, inchinato e prostrato ai nostri desideri.
L'unico limite che ricordo aver avuto, la volontà. Tutto era possibile, tutto alla portata.
Oggi, ascolto con grande interesse le vostre voci, incrocio il vostro sguardo, osservo il vostro incedere in questo mondo.
Non più la gioia di vivere l'avventura, ma il correre precipitosi alla ricerca di un posto, di un rifugio, di un posto sicuro.
Come se sulla vostra tessa dovessero piovere meteore.
Non più il coraggio di un idea, se non la ribellione, a chi per diritto acquisito di paternità, annovera un disilluso controllo.
Ben sapendo che la vita stessa, sarà palestra inesorabile e giudice implacabile per ogni capriccio o fallimento.
Prigionieri della vostra stessa immagine, recitate una parte in questo spettacolo che è la vita, rassomigliando tutti a modelli dettati più da politiche commerciali che da un senso di appartenenza.
Schiavi dell'opinione altrui, finite con il mancare le occasioni che ogni giorno dovreste cercare di afferrare; vi vedo passeggeri del vostro tempo, aspettando che l'occasione giusta vi possa cambiare la vita dall'amaro in bocca.
Quando dovreste essere cavalieri erranti, su questa terra in cerca di una sfida abbastanza ardua da rischiare di mettere a repentaglio la determinazione stessa.
Invincibili nel vostro destino.
Guardate le televisione, assorbendo immagini che vi plasmano e vi rubano la voglia di vivere.
Vi osservate in mille foto piene di sorrisi, e poi tornando a casa, in voi non resta il ricordo, ma una  porta affacciata su un altro giorno  con  indosso la solitudine di una foto archiviata su un album elettronico commentato da quasi estranei.
Io dico:
Che vi importa dell'opinione altrui! Studiate per voi stessi, non per i voti. Imparate per esser migliori, non per il premio.
Correte più forte che potete, non per vincere, ma per esserci e sentire il cuore che batte e il sangue che pompa nelle vene! Ricorda che la forza che hai oggi, non la avrai più domani.
Goditi ogni singolo istante, anche il più doloroso!  sarà proprio quest'ultimo a farti apprezzare ancora di più la gioia.
Non anestetizzarti la mente! Vivila pienamente.
Non importunare il prossimo! La colpa non è mai degli altri, siamo noi stessi i  carnefici della nostra vita.
Smettila di guardare e porre giudizi! Un tempo si diceva fosse prerogativa di un dio, quella di porre in giudizio.Oggi  misurate il vostro successo, non in base a quello che siete dentro, a ciò che appare fuori...agli altri.
Smettetela di mangiare con gli occhi! Spesso le cose più buone hanno un aspetto Orribile. Molte volte vale lo stesso per le persone.
Fate agli altri ciò che vorreste fosse fatto a voi! Ma fatelo per trovare la pace in voi stessi...non per avere qualche cosa in cambio.
Cercate di comprendere quello che desiderate davvero, o almeno siate certi di cosa Davvero non volete per la vostra vita.
Cercate  un amico sincero. Un amico è colui che nonostante veda il peggio di voi, alla fine resta li pronto a darci un calcio nel culo se ce lo meritiamo.
Diffidate da chi sorride sempre. A volte la vita ci viene addosso dura, e fa male. Imparate a cadere.
E poi rialzatevi, con uno sguardo di sfida, pronti a  ricominciate a correre.
Di tanto in tanto prendete fiato, e lasciate uscire le nebbie che vi sono dentro...
Siete migliori di quanto possiate immaginare, ma i primi a doverci credere dovete essere voi.
Nell'amore non cercate la salvezza, aggrapparsi ad una persona quando si sta affogando, può solo trascinare a fondo anche l'altro, e amare vuol dire, volere il bene dell'altro più di ogni altra cosa.
Imparate a dare, prima di aspettarvi qualche cosa in cambio.
Siate entusiasti di questa vita, avete solo questa da spendere, e merita, vi assicuro, d'esser vissuta.
Siate generosi nelle lodi, almeno quanto parsimoniosi nella critica.
Alla Vita non è mai sopravvissuto nessuno!






Tempesta su sfondo bianco...

Tutto quello che sfioro, si trasforma come VITRIOL in dolore e rabbia.
Che sia la mia natura bestiale?
Oppure è l'essenza primaria del divenire umano?
Distruttori, inadatti alla pacifica convivenza, operosi approfittatori dell'avversa condizione altrui.
Siamo esseri feroci, perlopiù imboniti da leggi, le quali altro non possono che rimandare l'inevitabile....